Allerta Meteo del 28 gennaio 2026
Il vortice di bassa pressione "Chandra" ruota sulle isole britanniche distante da noi, ma scaglia aria instabile di matrice atlantica verso il Mediterraneo. Ancora una volta, quindi, avremo a che fare con una perturbazione vivace in arrivo da occidente che minaccia direttamente anche il nostro territorio.
Il Crinale giocherà come sempre un ruolo fondamentale nel fermare il grosso delle piogge, ma nella notte di mercoledì 28 qualcosa riuscirà a passare da occidente dove l'Appennino è più "permeabile" e raggiungerà anche il reggiano.
Attesa una forte ventilazione di Libeccio in Appennino e piogge copiose che potrebbero far innervosire i corsi d'acqua. Per queste ragioni è stata emessa dall'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile ed ARPAE un'allerta meteo 🟡 "gialla" valida per tutta la Provincia.
Ma vediamo il dettaglio:
🟡 PIANURA e CITTA'
Qui avremo qualche debole piovasco già nella tarda serata di oggi, martedì 27 gennaio, ma nulla di significativo, sarà nella notte e da poco prima dell'alba che avremo delle piogge un po' più corpose. Tuttavia l'allerta meteo "gialla" è dettata più che altro da possibile passaggio di onde di piena da parte dei corsi d'acqua in discesa dall'Appennino che potrebbero superare soglia 1 nel fianco orientale e soglia 2 sul fianco occidentale. Accumuli piovosi circa attorno ai 10/15 mm a fine giornata. Attenzione, poi, ad un po' di ventilazione di Scirocco in arrivo dall'Adriatico.
🟡 PEDECOLLINARE e COLLINA
Anche qui avremo un po' di pioggia notturna, specie in alta Collina, ma poi il grosso si distaccherà dalla Montagna prima dell'alba con forti piogge. Queste potrebbero appesantire il suolo riattivando movimenti franosi o ingrossando i corsi d'acqua che potrebbero superare soglia 1 o 2, specie lungo la Valle dell'Enza.
🟡 MONTAGNA
Ancora una volta sarà la zona più esposta con forti accumuli di pioggia e fusione repentina di molta neve presente al suolo. Questo potrebbe andare ad alimentare i corsi d'acqua principali e secondi che possono crescere di soglia nella notte e primo mattino fino a livello 1 o 2. Attenzione, poi, all'aspetto dei movimenti franosi che potrebbero riattivarsi o innescarsene di nuovi con l'appesantimento del suolo. Vento forte di Libeccio che preme dal versante toscano verso quello emiliano.