Allerta Meteo del 14 marzo 2025
Non siamo ancora fuori dalle minacce delle correnti instabili di matrice atlantica che entrando nel bacino Mediterraneo incontrano un mare caldo e ricco di umidità. Il tutto si scontra con aria a livello del suolo che risale dall'Adriatico ed innesca le condizioni ideali per temporali e precipitazioni copiose.
Per tale ragione è stata emessa dall'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e ARPAE un'allerta meteo 🟠 "Arancione" per la giornata di venerdì 14 marzo.
Vediamo il dettaglio:
🟡PIANURA e CITTA'
Su questa zona avremo allerta meteo "gialla" per il possibile transito di onde di piena superiori a soglia 1 in discesa dall'Appennino. Anche qui avremo forti piogge notturne che tenderanno ad esaurirsi in mattinata, ma un nuovo impulso potrebbe arrivare in serata. Piogge copiose che cadono su un suolo saturo d'acqua.
🟠 PEDECOLLINARE e COLLINA
Qui l'allerta meteo sale a livello "Arancione" dal momento che il muro di Stau tenderà a prendere forma proprio da questa fascia in poi. Attese forti piogge per tutta la notte fino all'alba con accumuli in doppia cifra che potrebbero far salire i fiumi ed i torrenti oltre soglia 2 ed innescare movimenti franosi già attivi in diverse zone. Rischi sulle strade, quindi, per la possibile colata di detriti o acqua che fuoriesce spontaneamente dai campi saturi. Il tutto migliorerà dopo l'alba con una lunga tregua. In serata nuove piogge, ma molto più deboli. Allerta "gialla", invece, per gli scenari legati all'attività temporalesca che non dovrebbe presentarsi con forza ed il vento che soffierà ancora moderato.
🟠 MONTAGNA
Discorso del tutto simile per la zona di Montagna dove abbiamo allerta meteo "Arancione" per le medesime criticità attese su Collina e Pedecollinare. Le piogge si presenteranno poco dopo la mezzanotte con alcuni momenti di neve pura sui 1.300 metri nel cuore della notte. Al mattino calano le precipitaizoni e torna a salire la quota neve con il rischio di fusione degli accumuli al suolo che andranno ad alimentare i corsi d'acqua. Alto anche il rischio di dissesto idrogeologico come movimenti franosi o di crollo per l'appesantimento del suolo.