Muro di nubi e venti impetuosi: perché oggi il cielo di Reggio è così limpido (mentre le Alpi "soffocano")
Se oggi vi siete svegliati a Reggio Emilia e provincia godendovi un cielo di un blu quasi metallico e una visibilità eccezionale, il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista) è di una colossale battaglia meteorologica che si sta consumando sopra le nostre teste, a ridosso dell'arco alpino.
Se oggi vi siete svegliati a Reggio Emilia e provincia godendovi un cielo di un blu quasi metallico e una visibilità eccezionale, il merito (o la colpa, a seconda dei punti di vista) è di una gigantesca battaglia meteorologica che si sta consumando sopra le nostre teste, a ridosso dell'arco alpino.
L’immagine satellitare di oggi, 17 febbraio 2026, parla chiaro: un’imponente discesa di aria artica dalle Isole Britanniche si è schiantata frontalmente contro la barriera delle Alpi.
Il "Muro di Stau": neve a nord, Sole a sud
Guardando la mappa, noterete quella spessa coltre bianca che ricopre la Svizzera e l’Austria, fermandosi bruscamente sul confine italiano. È l’effetto Stau (termine tedesco che significa "stasi" o "accumulo"):
- Le correnti d'aria fredda, cariche di umidità, incontrano le montagne.
- Non potendo attraversarle, l'aria è costretta a salire, si raffredda e scarica tutta la sua umidità sotto forma di forti nevicate.
È esattamente ciò che abbiamo visto ieri sera in TV durante le Olimpiadi a Livigno: la finale di Freestyle - Big Air (dove la nostra straordinaria Flora Tabanelli ha conquistato il bronzo) è iniziata in ritardo proprio a causa di questo muro di neve e vento impetuoso.
Il paradosso del vento: aria fredda che scalda la Pianura
Mentre il versante nord delle Alpi è sotto la bufera, dalla nostra parte accade l'opposto. Una volta scavalcata la cresta montuosa, l'aria scende verso la Pianura Padana. Durante la discesa, l'aria si comprime e, per un principio fisico, si scalda e si secca.
È il fenomeno del Föhn (o vento di caduta), che ha "pulito" il cielo reggiano da ogni foschia. Ecco perché oggi viviamo una giornata di contrasti:
-> All'alba: gelate diffuse in pianura a causa del "cuscinetto freddo" (l'aria gelida rimasta intrappolata al suolo durante la notte).
-> Nel pomeriggio: nonostante l'origine artica del vento, a Reggio Emilia la colonnina di mercurio salirà fino a circa 15°C, proprio grazie al riscaldamento per compressione del vento in discesa dai monti.
Cosa aspettarsi per le prossime ore?
Il vento continuerà a soffiare con forza su tutta la provincia, mantenendo l'aria tersa ma rendendo la temperatura percepita più frizzante di quanto dica il termometro. Un consiglio per chi vive a ridosso dell'Appennino: tenete d'occhio l'orizzonte nord, dove il "muro" di nuvole svizzero-austriaco rimarrà visibile come una spuma bianca immobile oltre le cime.
METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli