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Foto del 20 marzo 2026

Oggi con questo curioso scatto di Fabio Vivalda andiamo alla scoperta di uno degli uccelli più famosi del nostro territorio: la Gazza.

La Gazza ladra (Pica pica), un uccello che unisce un’eleganza piumata a un’intelligenza fuori dal comune.

A prima vista sembra semplicemente bianca e nera. Tuttavia, sotto la luce giusta, il suo piumaggio rivela riflessi metallici blu, verdi e viola, specialmente sulle ali e sulla lunghissima coda. È un corvide robusto, lungo circa 45-50 cm, di cui metà spettano alla coda, che usa come un timone per manovre aeree rapidissime.

Perché si chiama Pica pica?

Il nome scientifico è una ripetizione del termine latino pica, che indicava proprio questo uccello. L'etimologia si rifà probabilmente alla radice indoeuropea pik-, legata al concetto di "punzecchiare" o al becco appuntito. In italiano, il termine "Gazza" deriva invece dal longobardo agaza.

E' uno degli animali più intelligenti del pianeta. È uno dei pochissimi non mammiferi a superare il "test dello specchio": se le viene applicato un bollino colorato sotto il becco, cercherà di rimuoverlo guardandosi riflessa (proprio come nell'immagine!).

La fama di "ladra" di oggetti luccicanti è in gran parte una leggenda. Studi recenti suggeriscono che le gazze siano in realtà neofobiche (hanno paura degli oggetti nuovi) e che l'accumulo di tesori sia un comportamento raro, forse legato al gioco o alla curiosità individuale più che a una cleptomania innata.

In Europa, la gazza ha una reputazione ambivalente:
-> In Italia e nel Regno Unito: è spesso presagio di sventura o legata alle streghe. Esiste una famosa filastrocca inglese (One for Sorrow) che conta le gazze viste per predire il futuro.
-> Al contrario, in Cina e Corea è simbolo di buon auspicio e gioia. Il suo canto annuncia l'arrivo di ospiti graditi o buone notizie.

Foto del 20 marzo 2026