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Foto del 17 marzo 2026

Scomodiamo ancora una volta Mirco Trivellato per andare alla scoperta di un territorio affascinante e poco distante da noi.

La Lunigiana è una terra di confine dove il tempo sembra essersi fermato, un mosaico di boschi fitti, borghi in pietra e vette apuane che vigilano dall'alto. Incastonata tra Toscana e Liguria, questa regione offre un itinerario che unisce il cuore pulsante della terra alla maestosità della storia medievale.

Il viaggio inizia Equi Terme, un borgo incastonato in una gola selvaggia. Qui l’acqua è la protagonista assoluta: dalle sorgenti termali che offrono ristoro da secoli, alla spettacolare Buca di Equi, un complesso carsico che rivela i segreti geologici della regione. È un luogo di contrasti, dove la verticalità delle Alpi Apuane abbraccia la frescura delle grotte.

Spostandosi verso la Garfagnana, ma restando nel raggio d’influenza storica di queste valli, si staglia la Fortezza delle Verrucole. Questa sentinella di pietra domina la valle dall'alto di un rilievo di roccia sedimentaria (le "verruche", appunto). Restaurata con maestria, oggi è un museo vivente che permette di rivivere l'atmosfera del Ducato d'Este: camminando tra le sue mura merlate, lo sguardo spazia su un orizzonte di castelli e foreste, rendendo tangibile l'importanza strategica di questa terra di passaggio.

Perché si chiama "Lunigiana"?

Il nome deriva dall'antica e potente città romana di Luni, fondata nel 177 a.C. alla foce del fiume Magra. Sebbene oggi Luni sia un sito archeologico, nel Medioevo era il centro amministrativo e religioso (sede vescovile) di tutto il territorio circostante.

Il termine Lunidiana o Lunigiana indicava originariamente il "territorio di competenza di Luni".

Il nome della città stessa rendeva omaggio a Luna, la dea romana, probabilmente a causa della forma a falce del porto o dello splendore del marmo bianco delle vicine cave, che faceva brillare la costa sotto la luce notturna.

Foto del 17 marzo 2026

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