Foto del 27 febbraio 2026
Torniamo tra le stelle con uno degli astrofotografi più famosi del nostro territorio, Luca Fornaciari che ci delizia con le fantastiche nebulose che si sviluppano tra la cintura ed il pugnale di Orione.
Questa splendida immagine cattura il cuore pulsante della costellazione di Orione, un vero e proprio "vivaio stellare" situato a circa 1.350 anni luce da noi. In un unico scatto vediamo alcuni degli oggetti più iconici del cielo notturno invernale.
I Protagonisti:
-> La Grande Nebulosa di Orione (M42): è la struttura luminosa e complessa in alto a destra. Visibile anche a occhio nudo come una macchia sfocata nel "pugnale", è una nebulosa a emissione e riflessione.
-> La Nebulosa Testa di Cavallo (Barnard 33): situata in basso a sinistra, appare come una piccola silhouette scura (una nebulosa oscura) che si staglia contro il rosso brillante della nebulosa a emissione IC 434.
-> La Nebulosa Fiamma (NGC 2024): subito a sinistra della Testa di Cavallo, brilla di un arancione dorato, solcata da filamenti di polvere oscura.
Cosa accade al loro interno?
Queste nubi non sono semplici decorazioni cosmiche, ma fabbriche di stelle.
All'interno delle nubi dense di idrogeno e polvere, la gravità vince la pressione interna, portando il gas a raggrupparsi in "protostelle". Quando la pressione e la temperatura al centro diventano sufficientemente alte (circa 10 milioni di gradi), si innesca la fusione nucleare: nasce una stella.
Le giovani stelle massicce emettono una potente radiazione ultravioletta che ionizza il gas circostante, facendolo brillare (ecco perché vediamo il rosso dell'idrogeno). I venti stellari, inoltre, "scolpiscono" la nebulosa, creando cavità e forme bizzarre come la Testa di Cavallo.
Grazie al Telescopio Hubble, sappiamo che attorno a molte di queste giovani stelle si stanno formando dischi protoplanetari: stiamo letteralmente osservando la genesi di futuri sistemi solari.