Non avremmo mai pensato di riuscire un giorno a scorgere un vero Uragano dal nostro territorio, ma in questo periodo di cambiamenti climatici non c’è mai fine all’orizzonte di eventi meteorologici che mai ci aspetteremmo di poter osservare.

Il cielo sulla nostra provincia è assolutamente sereno e libero da nuvole, ma c’era qualcosa di “normale” all’orizzonte. Qualcosa di normale in una giornata normale, ma quella timida nuvolaglia presente in cielo volgendo lo sguardo verso ovest e verso il Piemonte altro non erra che nuvolaglia di corredo del grande Uragano Lorenzo che nelle prossime ore impatterà contro le coste occidentali dell’Irlanda.

Nuvole del tutto tranquille, che mai potranno impensierirci, ma che comunque fanno parte di quel corredo di nuvole che si generano dall’immenso mulinello di un Uragano, un gigante che seppure declassato a categoria 1 (dalla terribile categoria 5 di qualche giorno fa), riesce ad estendere il suo dominio e la sua influenza fino all’Italia.
Non stiamo assolutamente dicendo che l’Uragano ci farà visita (cosa letta su più di un sito di disinformazione meteorologica), ma semplicemente vogliamo portarvi a conoscienza di una “curiosità” del tutto eccezionale, poichè non si tratta di un Uragano declassato a tempesta (cosa che avverrà dopo il contatto con le coste irlandesi), ma di nuvole da attribuire ad un Uragano ancora attivo e nel pieno della sua forza.

La nostra Penisola di tanto in tanto viene interessata da eventi simili ad Uragani denominati “Medicane” o Mediterranean-Hurricane, ma fortunatamente si tratta di eventi piuttosto rari, ma che verosimilmente potrebbero verificarsi un po’ più spesso in futuro per via del surriscaldamento del mar Mediterraneo.

Basta, non vogliamo mettervi inutilmente ansia, ma questo particolare ci ha fatto molto riflettere su ciò che sta accadendo al nostro Pianeta.

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Dott. Matteo Benevelli

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