Non smette di tremare la Valle dell’Enza

Non smette di tremare la Valle dell’Enza

Da ieri è attivo un intenso sciame sismico di scosse molto lievi, ma molto numerose. 41 scosse in poco più 24 ore sono i sismi di magnitudo compresi tra 2.0 e 3.0 che stanno interessando la bassa valle dell’Enza a confine tra le province di Reggio Emilia e Parma.

La prima scossa è stata registrata ieri pomeriggio (1°Maggio 2020) alle ore 14:47 a 6 Km da Felino (PR), un evento del tutto tranquillo ed al limite degli eventi rilevati dagli strumenti. Da quel momento si sono registrare delle scosse, circa, ogni 2 ore fino a tarda serata.

Questa mattina dopo l’alba, però, la tregua si è interrotta e la terra ha iniziato a tremare lievemente 31 volte (al momento che vi scriviamo).
La scossa più intensa e che ha raggiunto magnitudine 3,0 è stata registrata nel pomeriggio alle 17:55 nel Comune di Felino (PR).

Per quel che riguarda la provincia di Reggio Emilia sono 6 gli eventi sismici che hanno interessato il nostro territorio.
Quattro scosse sulla fascia Pedecollinare nei pressi di Barcaccia a sud di Montecchio Emilia e ad ovest di Bibbiano molto deboli e praticamente percepite solamente dagli strumenti nonostante la superficialità degli eventi.
Altre due scosse, invece, sono più decentrate a sud sulla Bassa Collina:
un evento a Selvapiana a sud di Ciano d’Enza e Canossa;
uno tra gli abitati di Regnano (Viano) e La Vecchia (Vezzano sul Crostolo).

L’evento più rilevante in suolo reggiano è stato quello di Selvapiana che ha raggiunto l’intensità di magnitudine 2,4 rendendosi percepibile anche dalla popolazione nonostante i ben 27 Km di profondità.

A muoversi è un sistema di faglie attive già molto note ai geologi, rientrante in quella famiglia di faglie attive come lo è quella che passa nei pressi di Cadelbosco, Bagnolo, Novellara ma non direttamente collegate e disposte in maniera perpendicolare tra loro.

Queste zone non sono nemmeno nuove ad eventi che innescano veri e propri sciami sismici. In passato più volte la terra tra Reggio Emilia e Parma ha tremato, ecco alcune delle scosse principali:

11 settembre 1831 magnitudo 5,5 con danni a Parma, Reggio e Scandiano
13 marzo 1832 magnitudo 5,5 con danni a Parma, Castelnovo Sotto e Reggio Emilia
4 luglio del 1834 magnitudo 5,7
4 marzo 1898 magnitudo 5,4
15 luglio 1971 magnitudo 5,6 stessa zona di adesso
9 novembre 1983 magnitudo 5,1 danni nella Città di Parma
23 dicembre 2008 magnitudo 5,1

Come avete potuto notare da questo breve “storico” delle scosse passate, questa porzione di terra a cavallo tra le due province di Reggio Emilia e Parma non è nuovo ad eventi sismici.

Le tre scosse tra Langhirano (PR) e Regnano (Viano), invece, sono poste su una seconda faglia più arretrata, ma che comunque si è risvegliata di riflesso.

E’ impossibile fare una previsione sull’evoluzione di tale fenomeno, certo è che ci saranno altre scosse nelle prossime ore. Il nostro punto di vista è sempre lo stesso: meglio tante piccole scosse ravvicinate che una potente e secca che libera molta energia tutta in un colpo. Ovviamente ci auguriamo che sia questo il caso.

Vi terremo aggiornati.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Continua a borbottare il sottosuolo emiliano

Continua a borbottare il sottosuolo emiliano

A quasi una settimana di distanza dal nostro articolo che trattava l’argomento terremoti, la situazione continua ad evolversi giorno dopo giorno.

Lo sciame che vi avevamo fatto notare sull’Appennino bolognese nei pressi di Borgo Tossignano e Fontanelice lungo il torrente Santerno, continua a dare segno della sua attività con micro-scosse che dal 20 di Marzo è arrivato alla sua settima scossa.
Niente di esagerato, ma nella giornata di oggi, martedì 31 Marzo abbiamo registrato la scossa più forte con magnitudo 3.0 e ben avvertita dalla popolazione.Le scosse che si stanno verificando in questa zona sembrano interessare due faglie diverse ma limitrofe. Le microzone interessate sono nei pressi di Fontanelice (dove stanno avvenendo le scosse più superficiali) e Casalfiumanese (dove avvengono le scosse più profonde).
Due faglie diverse, quindi, ma che reciprocamente si stimolano e periodicamente rilasciano energia nel sottosuolo, frutto di quella spinta tettonica che schiaccia la nostra Regione tra la placca tettonica Africana e quella Euro-Asiatica. Questa spinta del tutto naturale è all’origine della nascita del nostro Appennino a sud e delle Alpi più a nord.

Riassumendo:
20 Marzo – magnitudine 2,3 a 9,3 Km di profondità (Fontanelice)
25 Marzo – magnitudine 2,7 a 23,0 Km di profondità alle ore 08:42 (Casalfiumanese)
25 Marzo – magnitudine 2,4 a 28,4 Km di profondità alle ore 13:03 (Casalfiumanese)
26 Marzo – magnitudine 2,3 a 10,6 Km di profondità alle ore 02:19 (Fontanelice)
28 Marzo – magnitudine 2,4 a 20,8 Km di profondità alle ore 10:28 (Casalfiumanese)
27 Marzo – magnitudine 2,6 a 9,8 Km di profondità alle ore 05:49 (Fontanelice)
31 Marzo – magnitudine 3,0 a 8,6 Km di profondità alle ore 01:19(Fontanelice)

Ma sempre nell’articolo del 25 Marzo vi abbiamo parlato anche di alcuni movimenti sotto il terreno modenese e ferrarese. Proprio questa mattina alle 11:35 tra Finale Emilia e Ferrara si è verificata una scossa di magnitudine 2,9 ad una profondità di 7,8 Km.
Il sisma è stato avvertito anche in alcune zone del reggiano, così come in Città ai piani più alti delle case e dei palazzi. Non si registrano assolutamente disagi, si è trattato di un evento molto debole, ma che sicuramente va a fare compagni agli eventi registrati il 22 ed il 25 Marzo.

Riassumendo:
22 Marzo – magnitudine 2,0 a 4,2 Km di profondità (MO)
25 Marzo – magnitudine 2,6 a 10,3 Km di profondità (MO)
31 Marzo – magnitudine 2,9 a 7,8 Km di profondità (FE)

Conclusioni:
Sono sicuramente attivi due sciami distinti, uno nel modenese/ferrarese ed un secondo sull’Appennino bolognese.
Ci saranno scosse più forti? Impossibile saperlo, i terremoti non sono assolutamente prevedibili.
Ci saranno altri eventi simili? Qui è già più alta la probabilità, ma facilmente si potrebbe trattare di eventi d’intensità tale da essere rilevata solo dai sismografi o dalle persone più sensibili.

L’unica cosa che possiamo fare è monitorare quanto sta accadendo, lo scopo di articoli come questo è semplicemente quello di creare “consapevolezza” per non farsi cogliere alla sprovvista.

WWW.METEOREGGIO.IT
 Dott. Matteo Benevelli

Sette terremoti in 5 giorni Emilia-Romagna

Sette terremoti in 5 giorni Emilia-Romagna

Premettiamo fin da subito che non vogliamo creare ulteriori allarmisi nei nostri utenti e che nessuno sciame sismico è in atto. Semplicemente da qualche giorno nella nostra Regione si stanno verificando continue scosse di terremoto molto deboli tanto che negli ultimi 5 giorni se ne sono verificate 7.

Il nostro territorio è stato risparmiato, ma questa notte ha tremato la terra nei pressi di Cavezzo ed in alcune zone della nostra provincia è stata avvertita nonostante la debole intensità di magnitudine 2,6. La profondità di questa scossa è stata di circa 10 Km ed è prorpio la zona dov’è presente la famosa faglia che generò lo sciame del 2012. Questo dato non ci deve far preoccupare, ma semplicemente farci ragionare sul fatto che la causa è lei e che di tanto in tanto scarica un po’ di energia (meglio tante piccole scosse che una secca e potente).
Questo evento è stato preceduto da altri due piccoli terremoti, uno sulla stessa faglia (ma molto più in superficie a circa 4 Km) il 22 marzo e nel ferrarese il giorno prima (24 marzo), ma su una faglia diversa e molto più profonda (37,2 Km).

Riassumendo:
25 Marzo – magnitudine 2,6 a 10,3 Km di profondità (MO)
24 Marzo – magnitudine 2,2 a 37,2 Km di profondità (FE)
22 Marzo – magnitudine 2,0 a   4,2 Km di profondità (MO)

Queste tre scosse sembrano apparentemente legate tra di loro (quantomeno sono geograficamente vicine), due delle quali sulla stessa faglia, ma sono slegate come profondità e pertanto da considerarsi come eventi non correlati tra essi. Ad accomunarle, tuttavia, vi è sicuramente la spinta tettonica della placca africana verso quella indo-europea che è all’origine di tutti gli eventi sismici del nostro territorio.

Tre eventi legati tra loro, invece, sono quelli che si sono verificati nell’Appennino bolognese sulle Colline di Imola nei pressi di Borgo Tossignano. Scosse facenti parte di un piccolo sciame che si sta manifestando lungo la medesima faglia profonda, tanto che gli ultimi due eventi molto vicini tra loro, in ordine di tempo e non solo, si sono verificati ad oltre 20 Km.

Riassumendo:
20 Marzo – magnitudine 2,3 a   9,3 Km di profondità
25 Marzo – magnitudine 2,7 a 23,0 Km di profondità alle ore 08:42
25 Marzo – magnitudine 2,4 a 28,4 Km di Profondità alle ore 13:03

In fine la settima scossa è stata registrata a Cervia il 23 marzo scorso con una magnitudine di 2,3 ad una profondità di 10 Km e rientra in uno schema di faglie già conosciuto dai geologi.


Conclusione
Come vi abbiamo detto fin dall’inizio non è nostra intenzione installare alcuna ansia nei nostri utenti, stiamo solo facendo una cronaca di quanto stia accadendo nella nostra Regione, ovvero una curiosa serie di scosse telluriche molto deboli. Eventi come questi si registrano tutto l’anno e non sono per niente pericolosi. Prevedere le scosse di terremoto è impossibile, tuttavia possiamo ragionare sul fatto che piccole scosse frequenti hanno il merito di rilasciare periodicamente cariche di energia che se al contrario si accumulassero nel tempo potrebbero dar forma ad eventi ben più molesti.

Le scosse che si stanno verificando in Croazia sono legate a questi eventi?
Bene o male ci troviamo sulla stessa “Zattera” che viene schiacciata tra Africa ed EurAsia, ma ciò che avviene qui è una cosa, ciò che avviene a Zagabria è un’altra. Siamo in una zona sismica ed eventi di magnitudine 2 in Regione ne abbiamo con la frequenza di 1 ogni 2 o 3 giorni circa.

Potrebbe verificarsi qualcosa di più intenso?
Come vi abbiamo detto è impossibile saperlo, ma non ha nemmeno senso attendere con ansia una scossa di terremoto poichè si generano in maniera del tutto improvvisa e senza una cadenza precisa. Pertanto la probabilità c’è… ma molto remota ed ancora più difficilmente che sia legata ai 7 eventi registrati.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli