Allerta meteo gialla per lunedì 12

Allerta meteo gialla per lunedì 12

⚠🟡 Allerta Meteo 🟡⚠
 
Come prevedibile è stata emessa dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE una nuova “Allerta Meteo Gialla” per la giornata di Lunedì 12 aprile.
 
La perturbazione in atto ci interesserà ancora per un paio di giorni sconfinando anche nella giornata di martedì 13, con piogge che interesseranno soprattutto la Montagna, ma che come riflesso porteranno disagio su tutta la provincia.
 
L’allerta, infatti, è stata estesa all’intero territorio provinciale, ma andiamo per gradi:
 
🟡 PIANURA
Emessa allerta gialla per il possibile passaggio di onde di Piena nei corsi d’acqua principali in discesa dall’Appennino. Parliamo, quindi, di Enza e Secchia che potrebbero dar segno di nervosismo. Questa mattina abbiamo un superamento di soglia 1 dell’Enza. Fortunatamente gli alvei sono ai minimi storici e pertanto in grado di contenere molta acqua piovana in discesa da monte.
 
🟡 PEDECOLLINARE
Alle piene si aggiunge la minaccia di possibili frane e smottamenti dovute all’appesantimento del suolo argilloso delle prime Colline. I corsi d’acqua minori non dovrebbero dare grandi disagi (Crostolo, Tresinaro), ma nella notte la pioggia che cadrà sulla fascia Collinare li farà crescere inevitabilmente e necessiteranno di monitoraggio.
 
🟡 COLLINA
Nella notte tra Domenica e Lunedì cadrà molta pioggia in questa zona e inevitabilmente potrebbero formarsi delle criticità dovute alla crescita dei corsi d’acqua minori e maggiori. Anche l’appesantimento del suolo argilloso potrebbe rimettere in movimento delle frane attive o quiescenti.
 
🟡 APPENNINO
Alle due ciriticità già citate si aggiungono vento forte e possibili temporali lungo il Crinale. Le forti raffiche di vento potrebbero portare alla caduta di rami secchi o alberi. Attesa anche qualche nevicata oltre i 1.000 metri di quota circa.
Tuoni e Fulmini di Natale

Tuoni e Fulmini di Natale

🌩❄️ Temporale di Natale ❄️🌩
Quando due giorni fa si pevantava l’ipotesi di una forte perturbazione in Pianura, le alte temperature ci avevano fatto intuire qualcosa di simile a quanto accaduto ad inizio mese, ma l’assenza del vento caldo di Scirocco ci ha fatto desistere da una previsione del genere.
Invece le temperature calde presenti a livello del suolo hanno interagito con quelle fredde in ingresso dalle Alpi e ne sono nate “scintille”.
Un bianco Natale sarebbe troppo scotato e allora questo 2020 ci regala Tuoni e Fulmini per Natale, un evento a dir poco raro!
Un evento dalle chiare caratteristiche “estive”, ma probabilmente si tratta anche di uno di quegli eventi a cui ci dovremo abituare sempre più spesso nel futuro.
Un brutto segnale di ciò che i cambiamenti climatici in atto ci possono offrire. In questo caso neve di graupel (o neve tonda) in Pianura, pioggia sull’Appennino.
Di per sé uno scontro di masse d’aria calde e fredde alle nostre latitudini non è niente di speciale… ma che ciò avvenga il 25 di dicembre è qualcosa di inedito. Occorre molta energia convettiva per arrivare a generare la grandine in questo periodo dell’anno, periodo in cui l’energia conferita dal Sole è al suo minimo.
Le scariche elettriche misurate sono state più di 1.500!!!
Dal radar, poi, si vede benissimo il fronte temporalesco che da ovest si sposta verso est come una vera e propria “squall-line” serale.
Allerta Meteo Arancione per venerdì 04

Allerta Meteo Arancione per venerdì 04

⚠️🟠 Allerta Meteo Arancione 🟠⚠️
Ve ne abbiamo dato notizia ieri ed oggi alle 14 è stata emessa dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE un’allerta meteo proprio per quello scenario meteorologico che si verrà a formare nel fine settimana.
Le agenzie territoriali vedono l’arrivo di una nuova e più minacciosa perturbazione che deteminerà condizioni di temporali e acquazzoni su tutto il nostro Appennino con un focus speciale sulle zone di Montagna dove alle piogge si sommerà un forte vento di burrasca che scenderà verso valle.
Il nostro punto di vista è stato chiaro fin da ieri quando ancora eravamo alle prese con la neve.
I modelli di ieri vedevano un quadro molto critico per quello che riguardava la seconda metà della settimana e in queste ore sono stati leggermente modificati (in meglio), ma non sufficientemente da farci abbassare la guardia.
L’allerta meteo Arancione non è assolutamente sovrastimata. Il vento che soffierà in Montagna determinerà lo scioglimento di molta di quella neve caduta tra martedì e mercoledì. A quest’acqua di fusione si sommerà quella meteorica che sarà piuttosto abbondante man mano che si salirà di quota.
I corsi d’acqua inevitabilmente cresceranno di volume e potrebbero costituire una minaccia.
Un’altra minaccia, poi, sarà determinata dalla riattivazione di movimenti franosi. Il suolo è estremamente appesantito ed umido, pertanto le acque piovane e di fusione avranno un effetto erosivo amplificato.
Le piogge cadranno abbondanti da domani (tarda mattinata) a tutta la giornata di sabato 05.
Non occorre metterci ansia per questo, la “macchina” della Protezione Civile è già in movimento e si stanno adoperando già in queste ore per la preparazione di mezzi e sacchetti di sabbia (in caso di necessità).
I cittadini possono, tuttavia, adottare tutti quegli accorgimenti e comportamenti tali da prevenire possibili danni o complicazioni a sé stessi e a chi li circonda: pulizia dei tombini, spostare in alto oggetti delicati posti in posizioni a rischio, togliere le foglie cadute dalle grondaie, bocche di lupo, ecc…
La vivace instabilità dell’equinozio 2020

La vivace instabilità dell’equinozio 2020

👩‍🏫 Angolo della Didattica 🧑‍🏫
 
Ma cosa sta accadendo oggi sul nostro territorio?
 
Ancora una volta l’Emilia si trova al centro di una disputa tra differenti correnti d’aria, una più fresca ed instabile in arrivo dal mar Tirreno ed una più calda ed umida in arrivo dal mar Adriatico.
 
Fortunatamente dato il periodo autunnale l’energia in campo nella Pianura Padana è minore ed i moti convettivi verso l’alto meno violenti, ma ciò che non fa il caldo della Pianura lo fa il “sollevamento orografico”, ovvero il sollevamento forzato a cui va incontro una corrente d’aria che da nord si spinge verso sud e che inevitabilmente cresce di quota man mano che risale l’Appennino. Anche le temperature di circa 25°C sulla Pianura hanno giocato un ruolo determinante in questi “sollevamenti di aria calda”.
 
Una volta innescata la risalita, il fresco presente in quota ha favorito la crescita in altezza di vari Cumulonembi generatisi come tante celle isolate (sistema multicella) che hanno colpito a macchia di Leopardo in tutta l’Emilia.
 
La corrente più prepotente è stata quella in discesa dall’Appennino che è arrivata nel dopo pranzo e che aprendosi a ventaglio ha spinto via il caldo umido che dominava fino ad allora sulla nostra provincia, generando temporali lungo la “linea di confine” di queste due correnti contrapposte.
Questo meccanismo si vede molto bene dall’immagine radar che vi abbiamo proposto in questo articolo.
 
Questo rimescolamento di correnti d’aria, poi, sta portando l’instabilità un po’ in tutto il bacino padano dove alle piogge si alternano momenti di schiarita, per poi comportare altre chiusure del cielo in un turbinio di nuvole che in questa stagione si concretizza in forti acquazzoni, ma che se fosse avvenuto in piena Estate avrebbe potuto comportare disagi ben maggiori.

L’Autunno 2020 non poteva iniziare in un modo più “autunnale” di così, poiché alle 13:31 di questo pomeriggio è avvenuto l’Equinozio d’Autunno.

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Dott. Matteo Benevelli

Ritornante da est

Ritornante da est

?‍? Angolo della Didattica ?‍?

Ritornante da Est

Ciò che sta avvenendo oggi pomeriggio (Martedì 4 Agosto) è il passaggio di nubi più o meno minacciose che fanno il loro arrivo da nord-est.
Fino a ieri (Lunedì 5 Agosto), però, le perturbazioni arrivavano da sud-ovest che si trova dalla parte opposta.

Perché?
Immaginiamo un vortice di nuvole che si forma al largo della Liguria per via dell’ingresso di aria instabile dalla Francia (Marsiglia e Provenza) e dall’Atlantico. Questo vortice ruota in senso antiorario e sul Mar Ligure fa incetta di umidità che sale dal mare. Ruotando in senso antiorario scaglia nuvole verso la nostra provincia che dovranno inevitabilmente scavalcare il nostro Appennino e fare il loro ingresso nella Pianura Padana da sud-ovest dove appunto si trova il Mar Ligure.

Questo è accaduto fino a ieri (Lunedì 3 Agosto).

Il vortice nel mentre si è spostato verso est ed ha attraversato la terra ferma oltre il nostro Appennino e non ha dato segni di sé poiché non aveva umidità a sufficienza da raccogliere per via dell’assenza di uno specchio d’acqua.

Oggi (Martedì 4 Agosto), però, il vortice ha raggiunto il Mar Adriatico e trovando nuova umidità ha ripreso forza e la girandola si è rimessa in moto con nuovo vigore. Questa volta, però, il vortice si trova ad est e ruotando in senso antiorario scaglia i temporali e le nuvole verso di noi da nord-est appunto.

Questi fronti perturbati si chiamano in gergo “ritornanti da est” ed è ciò che sta accadendo.

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Dott. Matteo Benevelli