La siccità continua

La siccità continua

🌵 Bollettino Siccità 💧

Ormai da un mesetto siamo in quella porzione di stagione in cui il nostro territorio dovrebbe riprendere a far scorta di acqua nelle proprie falde con la complicità delle piogge tipiche del post-estate.

Invece abbiamo vissuto un mese di Ottobre terribile sotto questo aspetto, con temperature esageratamente sopra la media e la quasi totale assenza di piogge degne di questo nome.
Molti apprezzano il fatto che questo ci ha permesso di risparmiare qualche euro in riscaldamento, ma su quanto accaduto c’è poco da star tranquilli. Il caldo esagerato avrà sicuramente ripercussioni negative sulla Natura che ci circonda, sui normali cicli biologici della vita di piante, animali, batteri, … ecc … l’Europa quest’anno è stata colpita molto più duramente di altre zone del Mondo, chiaro sintomo di un sempre più duraturo cappello di alta pressione che non lascia spazio alle perturbazioni atlantiche.

Il mare Mediterraneo è sempre più caldo e pronto a sprigionare la sua energia alla prima irruzione, un po’ come accaduto nelle Marche a metà settembre scorso o come visto il giorno dopo Ferragosto con la violenta perturbazione che ha causato vittime tra la Corsica e la Toscana.

La situazione idrica è da bollino rosso anche sul nostro Appennino che durante l’estate se la passava male ma non malissimo. Purtroppo il tutto è reso ancora più triste dalle notizie che si leggono sui giornali, notizie che enfatizzano il fatto che la prima neve sia caduta sulle Alpi, come se quello che è “normale” ormai è da considerarsi “eccezionale”.

Nei prossimi giorni avremo ancora la protezione di questa super-alta pressione che potrebbe favorire però la formazione di nebbie e nubi basse.
Forse la prossima settimana potrebbe arrivare un po’ di pioggia, soprattutto sul nostro Appennino, ma i modelli previsionali sono sempre molto ballerini quindi sarà meglio attendere qualche giorno prima di lanciarci in proclami.

Le curve di accumulo di pioggia sono in controtendenza rispetto alla normalità e calano invece di salire come sarebbe lecito attendersi nei periodi di Ottobre/Novembre. Nella grafica ARPAE vi abbiamo messo il raffronto tra ciò che è normale, abbondante o scarso, con l’aggiunta della curva di quanto accaduto nel famoso 2003 quando l’Europa e l’Italia furono alle prese con una violenta ondata di calore che purtroppo è stata superata dal 2022.

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Dott. Matteo Benevelli

Finalmente la pioggia

Finalmente la pioggia

🛰 Ma cosa succede? 🧑‍🏫
 
Proviamo a fare un po’ di chiarezza su quanto sta accadendo sul nostro territorio e lo facciamo con l’animazione satellitare Eumetsat di questa mattina.
 
A livello del mare:
già dai mesi di Maggio/Giugno il mar Mediterraneo ed in particolar modo il mar Ligure sta immagazzinando calore, con temperature costantemente sopra la media di almeno 5°C. Questo valore ci indica una maggior evaporazione delle acque marine.
 
Pochi metri sopra il livello del mare:
un vento caldo di scirocco dal mar Tirreno risale lungo lo stivale italiano e arriva nei pressi del golfo di Genova.
Nello stesso momento dalla Pianura Padana e dalla Francia confluisce nello stesso posto un vento contrapposto di Maestrale.
Questo scontro genera una potente instabilità con correnti di risalita molto importanti. A questo si associa l’evaporazione del mare di cui vi abbiamo fatto accenno favorendo una risalita di queste turbolenze.
 
Oltre i 4.000 metri di altezza:
qui la temperatura dell’aria scende sotto lo zero. Aria molto fredda, quindi, che viene raggiunta dal basso da aria molto calda e ricca di vapore. Non solo… si tratta di un vento secco di Libeccio. Il fatto che si tratti di aria fredda e secca favorisce un aumento della velocità con il quale l’umidità calda sale verso l’alto essendo più leggera. L’aumento di velocità favorisce la crescita di tempeste e soprattutto la formazione di grandine davanti alle coste liguri.
Motivo per cui troviamo anche molta sabbia nella pioggia di oggi.
 
E nel reggiano?
Queste spinte verso l’alto aiutano anche lo scavalcamento dell’Appennino che avviene tra piacentino e parmense poiché leggermente più basso del nostro Gigante sdraiato… motivo per cui le perturbazioni stanno interessando soprattutto il versante dell’Enza risparmiando il Secchia più in ombra.
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Dott. Matteo Benevelli
Rovescio Temporalesco o Piovasco

Rovescio Temporalesco o Piovasco

🧑‍🏫 Rovescio Temporalesco / Piovasco 👨‍🏫
 
Guai… Guai!!! GUAI!!!
… a chiamarlo “Bomba d’acqua”, ogni volta che viene scritto un Meteorologo ha una sincope 🙁
 
Scherzi a parte vogliamo cogliere l’occasione di quanto accaduto e catturato dalle nostre webcam nella giornata odierna.
 
Diversi rovesci temporaleschi hanno preso forma sul nostro territorio ed hanno finalmente portato una Pioggia degna della P maiuscola con accumuli di 15/20 mm tra la via Emilia e la prima Collina.
 
Quando un acquazzone supera l’intensità di 10 mm/h di pioggia prende il nome di Rovescio. L’aggettivo “temporalesco” lo si aggiunge quando a queste forti piogge si associa un’attività elettrica (quindi fulminazioni e tuoni conseguenti) e forte vento. La durata varia da qualche decina di minuti ad una manciata d’ore ed interessa zone più o meno limitate di territorio.
 
Non è sbagliato nemmeno utilizzare il termine “piovasco” anche se meno d’impatto ed esaltante rispetto al primo. Questo vocabolo lo si usa per eventi improvvisi, violenti, di limitata estensione, ma accompagnati da forti venti e gocce iniziali di pioggia molto grandi. Una situazione simile a quella dell’immagine che vi proponiamo dalla nostra webcam posta sul Monte Evangelo alle spalle di Scandiano e che punta in direzione Modena.
 
La Bomba d’Acqua … non esiste! Il concetto stesso di bomba rappresenta un’esplosione in tutte le direzioni dell’acqua e non solo dall’alto al basso 😡
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Dott. Matteo Benevelli
Piovoso Natale 2021

Piovoso Natale 2021

⛄️ Piovoso Natale ☔️
Abbiamo volutamente aspettato un po’ per lanciarci in proclami che riguardino il periodo delle Festività natalizie.
Un po’ per non infierire, un po’ perché chi lo ha fatto nei giorni scorsi (addirittura settimane), si è lanciato in esclamazioni di possibili nevicate quando i modelli previsionali erano ancora troppo precoci.
Oggi i tempi sono maturi e purtroppo non abbiamo notizie piacevoli per gli amanti dell’inverno e della neve. Ma in generale possiamo dire che non sono notizie entusiasmanti per chi ama il Natale e la sua atmosfera gioiosa.
All’attuale fase fredda si sostituirà una fase ben più mite che porterà ad un aumento delle temperature in quota e ciò non permetterà alle precipitazioni di assumere carattere nevoso nemmeno in alta Montagna.
Il giorno 24 vedrà una Vigilia decisamente grigia e minacciosa di piovaschi. Piovaschi che non mancheranno a sud della via Emilia.
Man mano che ci si allontana dal Po e ci si sposta verso la Montagna aumenteranno le probabilità di dover utilizzare l’ombrello, tanto che in Montagna potrebbero arrivare svariati millimetri di pioggia per l’intero arco della giornata. In Collina ci aspettiamo delle piogge deboli che cresceranno d’intensità in serata.
Il giorno di Natale lascia poco spazio all’immaginazione. Cielo grigio per tutta la giornata con piogge battenti su tutto l’Appennino e piogge più tranquille e moderate man mano che ci si sposta verso la Pianura. Solo in serata avremo una fase di tregua (ma prendiamo con le pinze quest’ultima parte poiché parliamo di una giornata meteorologicamente distante).
A Santo Stefano cessa la tregua ed ancora un po’ di pioggia tornerà a farci visita. Piogge più moderate rispetto al Natale ma che ugualmente ci obbligheranno a stare al chiuso o a dover usare l’ombrello.
E dopo?
Ovviamente si parla di tendenze e non di previsioni vista la lontananza di questo periodo… ma “giochiamo un po’ al fanta-meteo” 🙂
Il primo giorno della settimana successiva potrebbe vedere ancora qualche postumo di maltempo, ma qualcosa di blando e di chiaro stampo da “colpo di coda” della perturbazione natalizia che ormai si è esaurita.
I giorni che si avvicineranno alla fine dell’anno, poi, saranno più tranquilli e vedranno un ritorno del Sole accompagnato sempre da temperature miti che potrebbero toccare di nuovo i 10°C su buona parte della provincia.
Salirà dall’Africa un’alta pressione che potrebbe in qualche modo influenzarci più del dovuto nonostante la sua localizzazione più iberica che italica… porterà nebbie? Un nuovo cuscinetto d’aria fredda in Pianura? Inversione termica?
Mah …. probabile … Ma sicuramente il pensiero più grande che dovremo affrontare sarà: “come fare a smaltire tutte quelle calorie accumulate durante il Natale?” dal momento che non potremo fare delle salutari camminate digestive all’aperto senza un ombrello? 😃
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Dott. Matteo Benevelli
Temporali in arrivo e un conseguente calo termico

Temporali in arrivo e un conseguente calo termico

🌦 Quattro gocce, caldo, … e poi il fresco 🌦
 
Poi non si dica che non piove mai… nel primo mattino tra le 08 e le 11 una piccola “Nuvola di Fantozzi” ha attraversato in diagonale la nostra provincia da Brescello fino a Rubiera/Salvaterra.
Giusto una striscia di provincia con piogge inizialmente moderate e via via più deboli che sono arrivate ad interessare anche la Città di Reggio Emilia.
 
Quasi una presa in giro dopo tanto caldo ed una gran necessità di Pioggia con la “P” maiuscola.


 
Tuttavia uno spiraglio dopo il gran caldo di questo fine settimana sembra aprirsi. Nella giornata di Lunedì “potrebbe” piovere abbondantemente salvo aggiornamenti improvvisi dei modelli di calcolo matematici.
Questa parentesi d pioggia potrebbe sancire la fine del gran caldo di Agosto poiché seguirà una rinfrescata generale che ci accompagnerebbe fino alla fine del mese, con valori termici al di sotto della media stagionale.
 
Riassumendo, quindi, ci attende una calda fine della settimana in corso (calda… non rovente come a Ferragosto), ma Lunedì faranno il loro ritorno i temporali che determineranno un crollo termico anche di 10°C, passando dai 34°C di Domenica ai 24°C di Lunedì.
Successivamente le temperature si porteranno per svariati giorni sotto (o attorno) alla soglia dei 30°C.

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Dott. Matteo Benevelli