Ha finalmente un nome ufficiale il ciclone che da ieri stà interessando il Mediterraneo. E’ cresciuto tanto che l’Università di Berlino ha deciso di classificarlo ufficialmente come “Medicane”, ovvero un termine anglosassone per i Cicloni di tipo tropicale (TLC – Tropical Like Cyclones).

 

L’Italia ionica verrà interessata solo marginalmente da questo gigante, come si nota dalle immagini a farne le spese sarà soprattutto la Grecia e l’isola di Creta prossimamente.

Come si è innescato?
Gli ingredienti sono due:
1 – Alte temperature del Mar Mediterraneo
2 – Getto di aria fredda in arrivato da nord.

Il getto di aria fredda e secca di questi giorni lo abbiamo testato tutti… ora si stà bene nella nostra provincia, al mattino le temperature scendono sotto i 10°C quasi ovunque e durante il pomeriggio non si supera di molto i 25°C, condizioni decisamente migliori rispetto alla settimana scorsa.
Tuttavia, più a sud, questo getto di aria fredda si trova a relazionarsi con l’aria calda ed umida del Mediterraneo, temperature molto al di sopra della media.
Il risultato inevitabile è l’innescarsi di moti convettivi di grande potenza, l’energia potenziale in gioco è esponenzialmente maggiore a quanto può succedere sulla terra ferma e si sviluppano così dei veri e propri cicloni simil-tropicali.

In tanti anni non ci è mai capitato di vedere il simbolo di “uragano” sul Mediterraneo, ma forse d’ora in poi dovremo fare i conti anche con questo tipo di eventi, una volta impensabili.

Di per sè lo sviluppo di un Medicane non è una novità e non si tratta nemmeno di un evento così raro, ma che un agenzia ufficiale (e non i soliti siti commerciali), arrivasse a classificarlo come tale e con il simbolo tipico degli uragani è una novità, regalo del riscaldamento globale… regalo di cui si potrebbe fare a meno ovviamente.

Precisazione!
Medicane non è una parolaccia, è l’acronimo di MEDIterranean hurriCANE (sempre meglio specificare ).

METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

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