Bilancio di una calda estate

Bilancio di una calda estate

Bilancio di una calda estate che non ha risparmiato neppure il territorio di Scandiano

Tiriamo le somme di quella che è stata una delle estati più torride per Scandiano negli ultimi anni. Picchi record di calore che hanno raggiunto il loro massimo nelle giornate 3 e 4 di agosto quando i nostri termometri hanno registrato per la prima volta in assoluto 40°C! ( molto più alta invece la temperatura percepita aumentata dall’umidità presente in Pianura )
Un valore che ha ampiamente abbattuto il record precedente di 37,6°C registrati nel 2007 (altra estate torrida per il nostro territorio) dalla nostra stazione situata nei pressi del Parco della Resistenza.
Un’ondata di caldo “anomalo” che è stata eccezionale per durata ed intensità: una rimonta di aria che dall’Africa si è spinta fino a noi con risultati a dir poco bollenti. Eccezionale per durata poiché questo “attacco” è iniziato il primo giorno del mese di agosto per poi concludersi con i forti temporali che hanno interessato il modenese e la provincia di Bologna (fortunatamente per noi) il giorno 6 di agosto.
Eccezionale per intensità dal momento che sicuramente le temperature massime sono state fin troppo eclatanti ma, al tempo stesso, anche i valori minimi durante la notte e le prime ore del mattino sono stati decisamente da record! Durante la notte, infatti, i termometri si aggiravano attorno ai 30°C non permettendo, quindi, una dispersione del notevole calore accumulato nella parte diurna della giornata. Un rapporto causa/effetto che ha amplificato il problema del gran caldo di inizio agosto.
Questa è stata la più intensa tra le numerose ondate di calore che si sono succedute durante l’estate 2017. Un’estate che alla fine ha cercato di “tranquillizzarsi” un po’ (+3°C rispetto alla media dell’ultimo trentennio) e che perciò non è riuscita a strappare il titolo di estate più calda di sempre alle ben peggiori estati del 2003 e del 2012 (rispettivamente +4,5°C e +3,4°C oltre la media dal 1961).


Siccità
Altro profondo problema per il nostro territorio sono state, quest’anno, le precipitazioni: già durante l’inverno sono state scarsissime ed il nostro povero torrente Tresinaro si dimostrava in forte deficit negativo per portata d’acqua fin dai primi giorni dell’anno. Ciò è stato ampliamente peggiorato dal fatto che le piogge sono mancate per tutta l’estate e quelle poche che sono transitate sulle nostre colline si sono dimostrate del tutto inutili o inefficaci. L’unico risultato ottenuto da queste effimere piogge è stato quello di far appesantire drasticamente la già fastidiosa cappa di afa che ha imperversato sul nostro territorio ed aggravato di molto la percezione del gran caldo.

“Ma ci sono sempre state ondate di caldo e di freddo”
Questa è la frase tipica che ci sentiamo dire dai negazionisti quando illustriamo i problemi del global warming a livello locale. In effetti è vero se ci limitiamo alla superficie del problema ma, se ci pensiamo bene, questo alternarsi di caldo e freddo è sempre più spostato verso il caldo e lo è per periodi sempre più lunghi. In questo 2017 abbiamo avuto anche delle ondate di gelo: ci basta ricordare quando il torrente Tresinaro appariva ghiacciato nella seconda metà di gennaio o quando il freddo ha fatto il suo ritorno ad aprile devastando parte del raccolto di uva di quest’anno. Ma per durata ed intensità non possiamo assolutamente paragonare questo “freddo” con il caldo che ha flagellato l’estate… ma non solo…



L’ondata di freddo di aprile era stata anticipata da un altrettanto anomala ondata di caldo che aveva favorito la fioritura precoce di molte piante (tra cui la vite che poi è stata sorpresa dal gelo di aprile), per non parlare poi del gran caldo che ha caratterizzato ottobre, con un autunno mite che ricorda più la primavera. Se facciamo un bilancio, purtroppo, l’ago pende di molto verso il caldo.
Ondate di freddo le abbiamo e le avremo sempre, ma saranno sempre meno e sempre più brevi, al contrario quelle calde saranno sempre più frequenti e sempre più durature.

Sensibilizzazione
Stiamo valutando, in collaborazione con il CEAS Terre Reggiane – Tresinaro Secchia, di effettuare qualche incontro informativo per la popolazione scandianese (e non solo) al fine di sensibilizzarla sulla tematica del cambiamento climatico che è in atto. Anche in una realtà piccola come quella del nostro territorio si possono trovare molti spunti su cui riflettere e vi sono tanti piccoli comportamenti e buone pratiche che possiamo attuare anche noi, al fine di adattarci ed affrontare al meglio questo cambiamento del clima che si farà via via sempre più percettibile.

Dott. Matteo Benevelli

Nowcasting

  • 03/12/2017 13:39

    Cielo sereno su tutta la provincia, temperature massime gradevoli.

  • 01/12/2017 08:23

    Primi deboli fiocchi di neve in Appennino, cielo coperto sul resto della provincia.

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