Parliamo di Inversione Termica e di Smog

Parliamo di Inversione Termica e di Smog

Scherzi del bel tempo, scherzi da alta pressione. Anche per quest'anno niente neve sotto l'albero di natale per i reggiani, giusto un velo sul nostro Crinale e fortunatamente qualcosa di più sulle piste da sci grazie all'innevamento artificiale avvenuto in quei pochi giorni in cui le temperature lo hanno permesso.

Il problema principale, però, è che a quanto pare sotto l'albero i reggiani (e non solo), si troveranno il carbone! Non è colpa della Befana, ma purtroppo la colpa è soltanto nostra. Le attività umane associate alla forte alta pressione presente sulle nostre teste causano un veloce deterioramento della qualità dell'aria che respiriamo.
Basta spostarsi sulle prime colline per vedere ciò di cui vi stiamo parlando, proprio come nell'immagine che vi mostriamo qui sotto:



Un grigio alone volteggia su Reggio Emilia, ma più in generale su tutta l'Emilia-Romagna. Polveri sottili che arrivano fino ad una quota di circa 500/600 metri, degradando la qualità dell'aria anche sulla media Collina, così come si vede anche dalle analisi dell'ARPAE che vi riportiamo qui sotto:



Ma com'è composto l'inquinamento atmosferico che solitamente aleggia in Pianura?

Principalmente possiamo riassumerle in 4 gruppi:
- NO2 (Biossido di Azoto) - Gas dall'odore acre, solitamente giallo-bruno ed è causato dal traffico veicolare, dalle industrie, dagli impianti di riscaldamento e combustioni.
- C6H6 (Benzene) - Gas cancerogeno, dall'odore dolce ed è un composto organico volatile. Tra le cause abbiamo ancora il traffico veicolare e le attività industriali, ma ad esempio è presente in grandi concentrazioni nel fumo delle sigarette.
- O3 (Ozono) - Inquinante solitamente concentrato in alta montagna, poichè è un inquinante secondario che si forma a causa degli altri inquinanti: CO e
NO2 principalmente, ma anche i Benzeni. Dalle reazioni che essi hanno queste sostanze tra loro per effetto della luce solare otteniamo l'Ozono. Estremamente attivo e dall'odore pungente.
- CO (Monossido di Carbonio) - Gas incolore ed inodore che è il maggior reagente per la formazione dell'Ozono. Molto pericoloso per l'uomo è causato dal sempre presente traffico veicolare, industrie e combustioni incomplete di idrocarburi.

Tutti questi gas vanno a costituire la parte "Antropica" del particolato atmosferico (AEROSOL), esistono anche i particolati di origine "Naturale" come ad esempio i vulcani, la sabbia del deserto che spesso arriva fino a noi direttamente dal Sahara, i pollini delle piante, lo spray marino sollevato dalle onde, i detriti di rocce sbriciolati dall'erosione del vento, ...



Sono pericolosi per l'uomo questi AEROSOL? E se si... come?
Come prevedibile, gli AEROSOL sono pericolosissimi per l'uomo, e la loro pericolosità varia soprattutto in base alle dimensioni dei loro granuli. Spesso si sente parlare di Pm10 o di Pm2,5. Queste sigle indicano le dimensioni delle Particelle di Materia (PM appunto) e 10 significa che la Particella è uguale o inferiore a 10 µm, ovvero 10 millesimi di millimetro.
Le Pm10 vengono fermate dal nostro organismo all'interno del naso, ma particelle più fini come le Pm2,5 sono in grado penetrare fino ai bronchi con conseguenti effetti acuti o cronici sui nostri polmoni (asma, tosse, bronchiti, ...).

Ma gli AEROSOL svolgono anche un ruolo attivo "nell'effetto serra", in particolare quelli di origine antropica (quindi umana), hanno come effetto principale quello di raffreddare l'aria.
Questo effetto di raffreddamento ci introduce, quindi, ad un evento di grande attualità per noi emiliani: l'Inversione Termica.

Cos'è l'Inversione Termica?
L'Inversione Termica è quello sconvolgimento atmosferico che fa si che salendo di quota si incontri aria più calda anzichè più fredda. Per natura l'aria calda è meno densa dell'aria fredda e perciò più leggera (basti pensare ad una mongolfiera che sale di quota quando viene riscaldata l'aria all'interno del suo pallone) e ciò avviene perchè la radiazione che ci arriva dal Sole viene in realtà ri-emesso sotto forma di calore dal suolo. Pertanto la temperatura salendo di quota diminuisce, perchè ci si allontana dal suolo che emette il calore ricevuto dal Sole.
Fatto nostro questo concetto (aria calda vicino al suolo, aria fredda salendo di quota), c'è da chiedersi per quale motivo durante l'Inversione Termica accada il contrario.

Perchè durante l'Inversione Termica in Appennino c'è caldo ed in Pianura si gela?
Perchè come detto poco fa, gli AEROSOL deviano parte della radiazione solare e non gli permette di riscaldare in maniera efficace il suolo.
Poi in inverno c'è da precisare due cose:
- i raggi del Sole arrivano più inclinati. Rispetto all'estate, il Sole si trova molto più in basso sull'orizzonte ed irradiano peggio il nostro suolo.
- il giorno dura molto meno rispetto all'estate ed il suolo ha meno ore per riscaldarsi, pertanto l'aria subisce più raffreddamento che riscaldamento.

Fatte queste 3 osservazioni, va da sè che l'aria vicino al suolo si raffredda ogni giorno che passa sempre di più. Al punto che in una zona chiusa come la Pianura Padana (chiusa a nord ed a ovest dalle Alpi ed a sud dall'Appennino), si forma un vero e proprio ristagno di aria. E questi ristagni di aria immobile si possono formare solo in presenza di vaste alte pressioni.

Conclusione:
L'alta pressione, l'inclinazione dei raggi solari e l'umidità favoriscono la formazione della nebbia.
La nebbia e gli AEROSOL, con il loro "effetto serra" non permettono ai raggi solari di raggiungere il suolo in maniera efficace e riflettono verso la stratosfera i raggi in eccesso. Il peso della colonna d'aria dell'alta pressione schiaccia sempre più verso il suolo l'aria fredda e lo smog. L'aria calda non riesce a penetrare lo scudo gelido presente sulla Pianura e resta in alto.

Appennino mite e Pianura gelida.

Qui sotto una bellissima immagine esplicativa:


 

 

Nowcasting

  • 03/12/2017 13:39

    Cielo sereno su tutta la provincia, temperature massime gradevoli.

  • 01/12/2017 08:23

    Primi deboli fiocchi di neve in Appennino, cielo coperto sul resto della provincia.

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