Arriva il freddo e torna la neve sul nostro Crinale

Arriva il freddo e torna la neve sul nostro Crinale

⚠️🟠 Allerta Meteo Arancione 🟠⚠️

A guardare la giornata di oggi risulta difficile crederlo, ma siamo sulla soglia di un cambiamento repentino del tempo.

Tanto che è stata emessa dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE un’allerta meteo Arancione per la giornata di domani riguardante anche la nostra provincia in Montagna.

Nella notte, infatti, è attesa l’irruzione di aria fredda ed instabile nel Mediterraneo che porterà precipitazioni intense o moderate su parte della nostra provincia.
La zona più a rischio sarà l’Alto Appennino dove alle precipitazioni si sommerà il vento forte, specie sul Crinale.
Le precipitazioni, poi, in queste zone dovrebbero assumere carattere nevoso già oltre i 1.200 metri circa (forse anche 1.000 metri). Accumuli al suolo che in Montagna potrebbero superare i 10/15 cm.

Il vento forte soffierà da nord-est, dalla porta della Bora che si aprirà per via di un richiamo generato da un vortice di Bassa Pressione che si formerà nel mar Tirreno per via della violenta irruzione di aria artica dalla Francia nel Mediterraneo.

Un miglioramento arriverà solamente nella seconda metà della giornata.

Insomma… una giornata da seguire passo a passo poiché meteorologicamente movimentata e sicuramente molto “didattica”. L’occasione buona per osservare e comprendere le complesse meccaniche della meteorologia.

PS
Mettete al riparo le piante più delicate poiché nel fine settimana arriverà il gelo!

WWW.METEOREGGIO.IT
 Dott. Matteo Benevelli

Tutti i Pianeti, la Luna e la ISS nel cielo notturno

Tutti i Pianeti, la Luna e la ISS nel cielo notturno

🌒🪐 Notte Planetaria 🛰💫
 
Questa sera appuntamento da non perdere con il cielo serale!
 
Orologi puntati alle ore 18:52 per un appuntamento astronomico alla portata di tutti! A quell’ora se osserveremo il cielo basso sull’orizzonte a Sud-Ovest direzione tramonto/Appennino potremo osservare la nostra Luna crescente in congiunzione con i due giganti gassosi del nostro Sistema Solare: Giove e Saturno.
Ma non finsce qui… alle 18:52 nella stessa zona farà la sua comparsa la Stazione Spaziale Internazionale che transiterà poco sotto il trio di astri.
La ISS velocemente salirà verso l’alto crescendo di luminosità per spegnersi di colpo alle 18:54:32 entrando nell’ombra della Terra.

 
La serata, poi, è impreziosita dalla presenza di Marte alto nel cielo verso sud-est. Sarà molto luminoso e di un acceso colore arancione/rosso. Basterà un semplice binocolo per poterne osservare il colore poiché in questo momento il Pianeta rosso si trova molto vicino alla nostra Terra. Con un telescopio, poi, si potrà apprezzare molto bene la sua “rotondità”. Se poi il telescopio è particolarmente potente si potrà osservare qualche dettaglio della superficie come la calotta polare e qualche zona scura.
 
Giove e Saturno, poi, con un piccolo telescopio mostrano bene i loro segreti: Giove mostrerà molto bene le sue 4 lune galileiane (Io, Europa, Callisto e Ganimede), Saturno vi mostrerà il suo fantastico sistema di anelli concentrici.
 
La notte dei Pianeti però non finisce qui. Tutti i Pianeti del Sistema Solare sono visibili in cielo:
– Venere: sorge alle 5 del mattino ad est, come sempre luminosissimo ed inconfondibile
– Mercurio: molto debole sorge sempre ad est poco prima delle 6, quando le prime luci del mattino inizieranno a farlo impallidire
– Urano e Nettuno: purtroppo sono invisibili all’occhio umano poiché troppo distanti e deboli, ma si trovano alti in cielo ai lati di Marte. Solo con un buon telescopio si potrà apprezzare il loro colore verdastro e blu.
– Cerere: in questo caso si parla di Pianeta Nano, quella famiglia di corpi celesti nella quale è stato collocato anche Plutone. Cerere è il più grade della famiglia con i suoi 946 Km di diametro e si trova nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove. Anche qui necessitiamo di un telescopio di buona qualità e soprattutto di una buona conoscienza del cielo per distinguerlo dalle altre stelle.
– Plutone: dato che lo abbiamo nominato possiamo dirvi che è presente anche lui in cielo. Si trova vicinissimo a Giove, ma è troppo piccolo e lontano per essere distinto dalle stelle di sfondo. Anche in questo caso non è possibile osservarlo, nemmeno con telescopi potenti.
 
Nelle sere a seguire riprenderanno i passaggi della Stazione Spaziale Internazionale ad orari più che comodi, alla portata di tutti.
Iceberg in rotta di collisione

Iceberg in rotta di collisione

Avanza verso nord il gigantesco iceberg A-68 A, un colossale blocco di ghiaccio che si staccò dall’Antartide il 12 luglio 2017 dalla piattaforma ghiacciata Larsen C. Ve ne abbiamo parlato in una nostra news ad inizio di febbraio di quest’anno in merito alle alte temperature registrate nel continente antartico ed ora torna alla ribalta per ciò che lo aspetta.

L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) da anni mappa il movimento degli iceberg che si distaccano dall’Antartide attraverso l’uso di satelliti come ERS-1 and ERS-2. Negli ultimi 3 anni A 68 è stato monitorato dal satellite Copernicus Sentinel-1 che ne ha tracciato il percorso. Per molto tempo ha stanziato lungo le coste della Penisola Antartica nel mare di Weddell intrappolato dai blocchi di ghiaccio comunemente presenti in quella zona, poi, di recente ha accelerato (complice il gran caldo di cui vi abbiamo parlato nell’articolo di febbraio) e si è spostato verso nord. Ha aggirato le Orcadi Australi ed agganciato la potente corrente circumpolare antartica che lo sta spingendo verso l’isola Georgia del Sud.

L’isola Georgia del Sud è la principale dell’arcipelago omonimo ed ha le dimensioni di circa 160 km di lunghezza e larga dai 2 ai 40 km. Si tratta per lo più di un’isola deserta durante l’inverno ed abitata da funzionari o ricercatori durante l’estate australe, motivo per cui è da considerarsi un vero e proprio santuario per molte specie di flora e fauna, marine e terresti.

A cruise ships at anchor in Grytviken Harbour, Island of South Georgia, United Kingdom. In the foreground is the cemetery where famous explorer Ernest Shackleton is buried. To the left is the former Norwegian whaling station.

Il rischio principale, quindi, di un possibile scontro tra l’immenso blocco di ghiaccio e l’Isola (sono circa di pari dimensioni) non è derivante dall’impatto stesso (che non avverrebbe), ma dalla possibilità non remota che l’iceberg si areni davanti alle coste dell’isola principale. In tal caso il ghiaccio impiegherebbe svariati anni (si parla di 10 viste le dimensioni) per sciogliersi e ciò avrebbe un impatto devastante per il delicato ecosistema dell’intero arcipelago. Un evento simile si verificò nel 2004 quando un iceberg più piccolo denominato A38 raggiunse quella zona e vi stanziò per mesi modificando il microclima marino. Con il rilascio di acqua dolce ed il gran freddo che portò nella zona causò la morte di molti cuccioli di pinguini e foche, per non parlare dell’impatto devastante sulla vita nei fondali marini.

Il monitoraggio prosegue e l’ESA ha prodotto un’immagine frutto dei continui monitoraggi negli anni che mostra il percorso degli iceberg che si sono staccati dal continente antartico dal 1978 ad oggi, illustrando molto bene il tracciato che questi percorrono spinti dalle correnti oceaniche. Si può notare molto bene che anche l’iceberg A-68 si stà muovendo sulla stessa rotta di chi lo ha preceduto, l’augurio è che possa frammentarsi e dirigersi altrove e non devastare il fragile ecosistema dell’arcipelago della Georgia del Sud.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

L’Uragano Eta devasta il Centro America

L’Uragano Eta devasta il Centro America

🌀🌎 Dal Mondo 🌎🌀
 
Prosegue la conta dei danni e purtroppo anche delle vittime nel mar dei Caraibi dopo il passaggio dell’Uragano Eta che ha investito in Nicaragua ed il Guatemala.
 
Vittime per il vento forte, vittime per le mareggiate, ma anche per le violente piogge e le frane che queste hanno innescato in un territorio che teme tantissimo il dissesto idrogeologico.
 
Quando Eta ha toccato la terra ferma ha velocemente perso forza e gradualmente ha virato su se stesso. Ora si trova al largo delle coste del Belize e del Guatemala, ma con il suo ritorno in acqua tornerà ad acquistare forza. Probabilmente nei prossimi giorni arriverà fino alla Florida dov’è atteso con venti di 95 Km/h, non sufficienti per farlo riclassificare Uragano (necessita di una velocità di almeno 120 Km/h), ma sufficienti per costituire una minaccia.
 
La frequenza degli Uragani (complice il Global Warming), quest’anno è stata molto alta, basti pensare che convenzionalmente i nomi vengono dati in ordine alfabetico (Quest’anno i nomi prestabiliti erano: Ana, Bill, Claudette, Danny, Elsa, Fred, Grace, Henri, Ida, Julian, Kate, Larry, Mindy, Nicholas, Odette, Peter, Rose, Sam, Teresa, Victor, Wanda), ma quest’anno si è andati oltre e siamo già ad Alfabeto greco avanzato… Alfa, Beta, Gamma, Delta, Epsilon, Zeta, Eta, ….
 
Il riscaldamento globale, le pandemie sanitarie sono i due campanelli d’allarme che gli scienziati suonano a vuoto da decenni. Il secondo lo possiamo affrontare rimanendo chiusi in casa per un determinato lasso di tempo, ma il primo è in grado di fare irruzione in casa se non interveniamo per mitigarlo. Ma si tratta di una discussione infinitamente lunga e non ci sentiamo di aggiungere ansia al periodo già difficile.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Il 31 ottobre arriva la Luna blu

Il 31 ottobre arriva la Luna blu

🌕🔵 Luna Blu 🔵🌕

Tra credenze e falsi miti, sui social spopola l’imminente arrivo della “Luna blu”… spesso si tratta di post correlati da leggende e tanta disinformazione.

Cosa succederà la notte del 31 ottobre?
Avremo una serata di Luna piena che cadrà la notte di Halloween e pertanto renderà più suggestiva questa festa della tradizione anglosassone.

La Luna diventerà blu?
No, sarà una normalissima Luna piena.

Perché si chiama Luna blu?
In passato veniva chiamata “Luna blu” la quarta Luna piena che cadeva all’interno di una stessa stagione.
Ora, invece, con questo termine si indica la seconda Luna piena che cade all’interno di questo mese.
In Ottobre, infatti, abbiamo avuto una prima Luna piena il giorno 3 ed il giorno 30 avremo la seconda.

E’ un’evento raro?
No, astronomicamente non è nemmeno un evento… accade circa ogni 3 o 5 anni.

Perché se ne parla tanto?
Ultimamente è diventato di gran moda dare nomi stravaganti alle serate di Luna piena, spesso facendo ricorso a calendari legati alle tradizioni contadine e spesso di tradizioni legate a paesi lontani dall’Italia.

Porta sfortuna?
Beh… siamo nel 2020, cosa potrebb………………….. 🤪

Non vale la pena guardarla quindi?
Vale sempre la pena di osservare una Luna piena! Poi è una buona occasione per carcare le ultime stelle cadenti legate allo sciame meteorico delle Orionidi, che sono il pulviscolo lasciato dalla coda della mitica Cometa di Halley… certo, il bagliore lunare non sarà di grande aiuto.

Marte in opposizione il 13 ottobre

Marte in opposizione il 13 ottobre

🟠 Il Pianeta Rosso 🟠
 
Oggi Marte sarà incredibilmente più luminoso del solito e lo sarà perché si troverà in “opposizione”.
 
Cosa significa opposizione?
è il momento, in cui Sole, Terra e Marte sono allineati, con la Terra tra di essi; il pianeta, e la nostra stella, si trovano quindi da parti opposte rispetto a noi. Questa situazione prende nome di opposizione. Si noti che questa definizione non vale solo per Marte ma si applica a tutti i pianeti esterni, che sono quelli più lontani dal Sole rispetto alla Terra (Marte, poi Giove, Saturno, Urano e infine Nettuno).
 
Ogni quanto si verifca?
per Marte il periodo sinodico (il tempo che occorre affinché un
pianeta torni nella stessa configurazione rispetto alla Terra) vale all’incirca 2 anni e 2 mesi. Siamo quindi già in grado di calcolare che la prossima opposizione si avrà nel dicembre 2022, anche se sarà un’opposizione afelica e quindi abbastanza differente da quella di questo mese che è di tipo perielico.
 
Nel 2018 quindi ne abbiamo avuta un’altra?
Si, in quel caso si parlò di “Grande Opposizione” perché fu in assoluto la più favorevole in fatto di distanza, ma questione di poco. In quell’occasione, tra l’altro, l’opposizione si verificò durante un’eclissi totale di Luna in piena Estate alla fine di Luglio.
 
Quindi è un evento ripetibile ogni 2 anni?
tecnicamente si, ma cambia di volta in volta la distanza che ci separa da Marte e ciò influisce sul diametro “apparente” del Pianeta visto dalla Terra. Le prossime opposizioni avverranno a distanze maggiori.
 
Come posso osservare questo fenomeno?
Ad occhio nudo è sicuramente il sistema più semplice di tutti. Alle 19:00 comparirà ad est sull’orizzonte per salire alto con il passare delle ore. La visione ottimale inizierà dalle 21:00 in poi.
Per una bella visione ovviamente sarebbe necessario un telescopio e chi ne potrà disporre godrà di un bello spettacolo. Uno strumento amatoriale di medie dimensioni potrebbe già fornire qualche dettaglio della sua superficie come ad esempio la calotta polare di ghiaccio secco che colora di bianco la regione polare.
Anche un binocolo può essere d’aiuto, ma le ridotte dimensioni di Marte relegano questo Pianeta ad oggetto apprezzabile solo con molti ingradimenti a disposizione.
 
Come posso riconoscere Marte nel cielo?
Molto semplice, ad occhio nudo basterà cercare la “Stella” (che stella non è), arancione più luminosa del cielo ad Est/Sud-Est. Marte si trova in una porzione di cielo abbastanza povera di stelle luminose, quindi sarà semplice da individuare. Si trova nella costellazione dei Pesci ed il colore è inconfondibile.

 
Come sarà il cielo?
Meteorologicamente parlando avremo un bel cielo sereno, al massimo qualche piccola nuvola che in breve libererà il campo. L’importante è non fare notte fonda poiché arriverà una perturbazione piovosa.
 
A che distanza si troverà?
a “solamente” 62.708.000 Km 😉
 
La fotografia di Marte che vedete qui postata è stata scattata da Beppe Dallari pochi giorni fa ed è pubblicata nella sua pagina astronomica amatoriale News dal CGA che vi consigliamo di visitare. Una pagina piacevole che ci mostra con semplicità che immagini astronomiche di buon livello sono alla portata di tutti… basta un po’ di pratica e tanta passione.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

L’Autunno bussa alla porta del Rodano

L’Autunno bussa alla porta del Rodano

Avanza un fronte freddo di stampo artico che scende dalle isole britanniche e mette nel mirino l’Italia ed il nostro territorio.
Questo fronte in rapida discesa sfocerà nel Mediterraneo dalla Valle del Rodano, ovvero, nel sud della Francia e ruotando verso est arriverà ad interessare anche il Nord Italia e la nostra provincia.

Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 farà il suo arrivo nel reggiano sotto forma di un fronte piovoso che con forza (ma non violenza), porterà acquazzoni sparsi lungo la fascia centrale della provincia di Reggio Emilia, ovvero, tra la via Emilia e la media Collina. Successivamente la perturbazione si sposterà più sull’Appennino diminuendo d’intensità sulle zone di Pianura e Pedecollinare.
Per tutta la giornata di Domenica avremo piogge più o meno intermittenti che ci obbligheranno a tenere sempre un ombrello a portata di mano, ma con cautela poiché in Pianura avremo anche un po’ di vento di Bora in arrivo dal Veneto.

Cosa succederà?
L’aria che dal sud della Francia si scaglierà nel Mediterraneo genererà un vortice di Bassa Pressione che ruoterà vorticosamente per qualche ora nel nord del Tirreno. Sarà questo vortice a richiamare aria dalla porta della Bora a nord-est ruotando in senso antiorario e a determinare un calo brusco delle temperature massime che passeranno dai 21°C di Sabato ai 14°C di Domenica.
Ventilazione che non avrà raffiche particolarmente violente, ma che comunque soffieranno a regime di brezza tesa di 20/30 Km/h in Pianura.

Potrebbe nevicare?
Qualche fiocco di neve potrebbe cadere sul nostro alto Appennino, con una quota che varierà a seconda dell’orario e che comunque sarà sufficientemente alta per non creare disagi alla rete stradale, giusto una spolverata sulle vette più alte.

Allerta Meteo
E’ stata emessa dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE un’allerta di livello “GIALLO” per tutta la provincia di Reggio Emilia per possibili temporali, vento forte e possibile riattivazione di movimenti franosi in Appennino.

WWW.METEOREGGIO.IT
 Dott. Matteo Benevelli

Allerta Rossa nel nostro Appennino

Allerta Rossa nel nostro Appennino

⚠️🔴 Allerta Meteo Rossa 🔴⚠️

E’ stata dirama da pochi minuti dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE un’allerta meteo di livello “ROSSO” per la giornata di domani, Venerdì 02 Ottobre.

La zona interessata da tale sul nostro territorio sarà quella di Montagna, sul Crinale a ridosso del confine con la Toscana e riguarda una forte ventilazione in caduta che interesserà tutta la zona.
Attese forti raffiche che scenderanno dalla Montagna verso la Collina (dove l’allerta meteo per vento scende a livello ARANCIONE), raggiungendo poi la Pedecollinare con raffiche moderate (nessuna allerta).

A tale criticità si aggiunge un’allerta meteo “gialla” per possibili episodi temporaleschi e piene dei corsi d’acqua minori, nonché attivazione di frane non assestate.

In Pianura ed in Città non è stata emessa alcuna allerta meteo per la giornata di domani.

Il nostro parere che assolutamente non può modificare il testo dell’allerta è che la fascia montana domani sarà effettivamente interessata da una perturbazione che sfogherà la sua forza soprattutto sul versante opposto, ma che inevitabilmente arriverà a condizionare anche la nostra provincia.

Piogge copiose si, ma non irresistibili, sicuramente l’insidia maggiore riguarderà il vento forte che potrebbe portare alla caduta di rami ed alberi, oltre a coperture non ben fissate alle proprie strutture.

La vivace instabilità dell’equinozio 2020

La vivace instabilità dell’equinozio 2020

👩‍🏫 Angolo della Didattica 🧑‍🏫
 
Ma cosa sta accadendo oggi sul nostro territorio?
 
Ancora una volta l’Emilia si trova al centro di una disputa tra differenti correnti d’aria, una più fresca ed instabile in arrivo dal mar Tirreno ed una più calda ed umida in arrivo dal mar Adriatico.
 
Fortunatamente dato il periodo autunnale l’energia in campo nella Pianura Padana è minore ed i moti convettivi verso l’alto meno violenti, ma ciò che non fa il caldo della Pianura lo fa il “sollevamento orografico”, ovvero il sollevamento forzato a cui va incontro una corrente d’aria che da nord si spinge verso sud e che inevitabilmente cresce di quota man mano che risale l’Appennino. Anche le temperature di circa 25°C sulla Pianura hanno giocato un ruolo determinante in questi “sollevamenti di aria calda”.
 
Una volta innescata la risalita, il fresco presente in quota ha favorito la crescita in altezza di vari Cumulonembi generatisi come tante celle isolate (sistema multicella) che hanno colpito a macchia di Leopardo in tutta l’Emilia.
 
La corrente più prepotente è stata quella in discesa dall’Appennino che è arrivata nel dopo pranzo e che aprendosi a ventaglio ha spinto via il caldo umido che dominava fino ad allora sulla nostra provincia, generando temporali lungo la “linea di confine” di queste due correnti contrapposte.
Questo meccanismo si vede molto bene dall’immagine radar che vi abbiamo proposto in questo articolo.
 
Questo rimescolamento di correnti d’aria, poi, sta portando l’instabilità un po’ in tutto il bacino padano dove alle piogge si alternano momenti di schiarita, per poi comportare altre chiusure del cielo in un turbinio di nuvole che in questa stagione si concretizza in forti acquazzoni, ma che se fosse avvenuto in piena Estate avrebbe potuto comportare disagi ben maggiori.

L’Autunno 2020 non poteva iniziare in un modo più “autunnale” di così, poiché alle 13:31 di questo pomeriggio è avvenuto l’Equinozio d’Autunno.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli

Autunno ai blocchi di partenza

Autunno ai blocchi di partenza

Meteorologicamente parlando la stagione era già iniziata il primo giorno di settembre, astronomicamente la stagione inizierà il giorno 22, ma da oggi in poi il clima si farà decisamente più “fresco ed instabile” con il ritorno delle tinte grigie in cielo e di qualche piovasco sparso.

La settimana entrante sarà caratterizzata da spiccata variabilità ed anche le piogge non si risparmieranno. I primi giorni trascorreranno all’insegna della pioggia che finalmente potremo definire efficace e gentile. Solo nella giornata di Lunedì potremmo parlare di temporali, specie nei settori appenninici dove facilmente avremo un’allerta meteo per possibili eventi intensi.
Per il resto il nostro consiglio è sempre quello di avere un ombrello a portata di mano poiché i piovaschi saranno improvvisi, a tratti a carattere di acquazzone, ma di breve durata.

Le temperature si allontaneranno definitivamente dalla soglia dei 30°C durante il pomeriggio. Se i modelli non subiranno grandi modifiche nel prossimo fine settimana potrebbe arrivare un crollo termico che addirittura ci porterà sotto la soglia dei 20°C ed abbondantemente sotto la media del periodo.
Anche i valori minimi subiranno dei ritocchi di tutto rispetto, passando dai 20°C attuali in Città ai possibili 8°/9°C del prossimo week-end.

Il vento sarà bene o male sempre presente, ma con una presenza discreta, l’unico picco potrebbe presentarsi tra giovedì e venerdì in Appennino con qualche raffica moderata che dal Crinale scenderà verso valle.

Riassumendo possiamo dirvi che l’Estate 2020 da oggi è definitivamente conclusa, ma ciò non vuol dire che nel mese di Ottobre non si possa ripresentare un po’ di caldo, gli scherzi meteorologici sono sempre più frequenti e sempre dietro l’angolo. Possiamo iniziare a fare il cambio dell’armadio, ma tenete qualche vestito leggero in un angolino perché facilmente potrebbe tornare comodo.

WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli