👨‍🏫 Angolo della Didattica 👩‍🏫
 
Le nubi nottilucenti (definite in inglese NoctiLucent Clouds, sigla NLC), note anche come nubi polari mesosferiche (in inglese Polar Mesospheric Clouds, sigla PMC.
 
Si tratta di un evento abbastanza raro, poiché nubi del genere sono più frequenti oltre i 50° di latitudine, specie in Scandinavia o nel nord della Germania.

Sono nuvole piuttosto misteriose e di cui ancora si devono compiere degli studi, basti pensare che fino al 1885 non erano mai state osservate o descritte.
 
Si tratta delle nuvole più alte in assoluto, talmente alte che si trovano nell’alta Mesosfera tra i 70/85 Km di quota, pertanto altissime se paragonate alla stragrande maggioranza delle nuvole che invece si sviluppano nella Troposfera tra gli 0/12 Km di quota.
 
Per molto tempo si sono fatte svariate ipotesi sulla loro composizione, fino a quando il satellite UARS, acronimo inglese di “satellite di ricerca nell’alta atmosfera” (passato alle cronache nel 2011 durante la sua fase di rientro nell’atmosfera che si temeva potesse cadere sull’Italia), non ha scoperto che sono fatte in prevalenza da cristalli di ghiaccio.
 
Tali nubi possono essere osservate solamente a crepuscolo inoltrato, quando il Sole è molto al di sotto dell’orizzonte, tanto che il cielo sulle nostre teste si presenta ancora buio, ovvero, nell’ombra terrestre.
 
Ci è capitato di assistere a tale fenomeno in Svezia, ma mai in Italia… bravo ancora Michele Sensi per questa “cattura” impreziosita dalla presenza in cielo della Cometa Neowise.


WWW.METEOREGGIO.IT
Dott. Matteo Benevelli