L’Uragano Lorenzo mette nel mirino l’Europa

L’Uragano Lorenzo mette nel mirino l’Europa

?? Uragano Lorenzo ??

Dopo aver toccato la pericolosissima “categoria 4” nella giornata di Venerdì 27, l’Uragano Lorenzo scende di un gradino a “categoria 3”, ma fa ancora molta paura e minaccia l’Europa.

Nella giornata di Martedì è previsto l’arrivo della tempesta sulle Isole portoghesi Azzorre. Secondo i modelli matematici dovrebbe arrivare in quelle zone con una potenza di “categoria 1”, ovvero con venti di 120/150 Km/h, sufficienti a creare vasti danni alle isole.

Successivamente proseguirà il suo percorso verso l’Europa in direzione Irlanda/Regno Unito, ma è impossibile saprlo con esattezza con così largo anticipo.

La tempesta ha preso forma al largo delle Isole di Capo Verde, la fucina dove nascono tutti gli uragani atlantici. In questo caso il nucleo spinto dai venti si è diretto verso nord da subito, agganciando le correnti dominanti che portano i venti a soffiare verso l’Europa e non verso i Caraibi.

L’arrivo di questo “gagante” alle nostre latitudini sicuramente sconvolgerà un po’ il quadro meteo del vecchio continente e l’Italia sicuramente non ne resterà ai margini. Tra gli effetti collaterali avremo la discesa di una goccia di aria fredda dal Nord Europa che farà irruzione dalla porta della Bora il 3 di Ottobre, causando un crollo delle temperature di qualche giorno.

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Dott. Matteo Benevelli

E se dopo l’estate tardiva arrivasse l’autunno anticipato?

In questi ultimi anni ci stiamo abituando sempre di più agli sbalzi d’umore del tempo che alterna fasi calde a repentine ondate di freddo. Un sali e scendi climatico che sicuramente non fa bene all’organismo, ma che sotto un certo aspetto accontenta o scontenta tutti.
Ragionamenti superficiali a parte, i modelli matematici usciti oggi vedono un possibile sconvolgimento del quadro termico nella seconda metà della prossima settimana.

Attenzione… non si tratta di una vera e propria previsione, le previsioni perdono di credibilità dopo i 3 giorni circa, oltre tale limite temporale si parla di “tendenze” e spesso subiscono ritocchi anche drastici.

Comunque se ci limitiamo ad un’analisi di ciò che vedono tali modelli possiamo già azzardare qualche conclusione.
Un cuneo di alta pressione si posizionerà sul Regno Unito ed avanzerà a cuneo verso il mare del Nord tra Islanda e Norvegia. Questo movimento favorirà una discesa d’aria fredda dalla Scandinavia/Siberia che potrebbe spingersi fino ai Balcani e fare irruzione nella nostra Regione dalla porta della Bora dietro Trieste.
Se tale modello verrà confermato potrebbe verificarsi un calo termico nell’ordine di 10°C rispetto a quanto registreremo in questo fine settimana (circa 30°C). L’aria che potrebbe arrivare da est sarà comunque aria secca e non comporterebbe precipitazioni piovose insistenti, giusto una breve perturbazione quando irromperà sul nostro territorio e poco più.

Nei prossimi giorni seguiremo l’andamento di questi modelli previsionali per tenervi aggiornati su quanto accadrà, ma sicuramente il caldo di questo week-end ha i giorni contati.

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L’arroganza del caldo africano

L’arroganza del caldo africano

Oggi non si scherza nel Mediterraneo occidentale, Spagna, Francia ed Italia fanno i conti con il caldo africano e soprattutto nel centro/sud della Francia il calore ha toccato punte impressionanti, con record storici sbriciolati anche di +2°C! Il valore più alto è stato 44,6°C registrato da una stazione amatoriale, ma i 44,4°C della stazione meteo di Nimes ne possono convalidare l’attendibilità.

Oggi il caldo intenso ha raggiunto anche la Spagna con punte di 41,9°C e 41,6°C!

Fortunatamente il caldo sta abbandonando la nostra provincia, non lo farà velocemente ma se non altro oggi si registrano valori nell’ordine di 2°/3°C inferiori rispetto a ieri.

Ecco alcune delle temperature massime toccate in provincia:
36,8°C – Poviglio,
36,5°C – Reggiolo e Rolo,
35,8°C – Correggio,
35,6°C – Reggio Emilia,
35,4°C – Scandiano
33,5°C – Baiso
31,4°C – Carpineti
31,2°C – Villa Minozzo
30,7°C – Ligonchio
30,5°C – Febbio
30,4°C – Castelnovo né Monti
29,4°C – Ospitaletto

Se pensate che questi valori siano molto alti sappiate che in Kuwait i termometri hanno superato i 51,3°C!
Di contro in Antartide il valore minimo è stato di -75,8°C

Nei prossimi giorni, molto lentamente, la bolla di aria caldissima si sgonfierà con una piacevole puntata delle temperature massime al di sotto (o comunque attorno) del muro dei 30°C tra il 3 ed il 4 di Luglio. Si tratta di tendenze, ma tutti noi non vediamo l’ora che qualcosa cambi, quindi guardiamo il più in là possibile per trovare buone notizie.

Purtroppo ai due decessi di ieri in Italia si aggiungono altri due decessi in Spagna per via del grande caldo, tra cui un 17enne.
Per la giornata di domani non vi sono allerte per alte temperature, è atteso un ulteriore calo delle temperature di circa 2°C, ma i vlaori percepiti saranno ugualmente altissimi e si assesteranno attorno ai 37°/38°C.

Emessa allerta gialla per temporali

Emessa allerta gialla per temporali

⚠️ Allerta Meteo – Gialla ⚠️

L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE ha emesso un allerta gialla per via dei temporali attesi nella giornata di domani, Sabato 22, quando il nostro territorio sarà interessato dal passaggio di una perturbazione abbastanza “disorganizzata” e dal comportamento imprevedibile.
Cita l’allerta:
Nella giornata di sabato 22 giugno il transito di un minimo depressionario sul settore centro-settentrionale della Penisola Italiana porterà condizioni di instabilità atmosferica che, amplificate da un’avvezione umida nei bassi strati, daranno luogoa una diffusa attività convettiva sul territorio regionale. Si prevede, pertanto, la possibilità di un’organizzazione dei fenomeni temporaleschi, più probabili durante le ore centrali della giornata, che saranno in esaurimento nelle ore serali sul settore centro-occidentale e nelle ore notturne sulla costa. In concomitanza dei fenomeni temporaleschi potranno verificarsi raffiche di vento di moderata intensità e fulminazioni. Si valuta una bassa probabilità di accadimento di eventi grandinigeni.

Ma cosa significa realmente che è stata emessa un’allerta gialla per temporali?
Cosa si aspettano gli enti accreditati per emetterle dai temporali di domani?
Per spiegarvelo vi postiamo la tabella che descrive ciò che significa allerta gialla per temporali.
Cosa ci aspettiamo noi?
Esattamente quanto descritto nel testo qui sopra, ma con la tranquillità del fatto che verremo attraversati da un fronte temporalesco di quelli che abbiamo visto già interessarci centinaia di volte, con la sola differenza che questa volta è prevista la loro formazione e gli enti ce ne danno notizia in anticipo

Quindi possiamo ignorarla?
Assolutamente no, facciamoci trovare pronti e prendiamo atto del fatto che chi di dovere è stato allertato e monitorerà quanto accadrà domani per la nostra sicurezza.

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Dott. Matteo Benevelli

Ritorna il caldo e l’afa

Ritorna il caldo e l’afa

?? Caldo Africano ??

Temperature non eccessive, quelle registrate dai termometri, ma fortemente aggravate dalla forte umidità.
Le deboli piogge cadute sul nostro Appennino fino alla Pedecollinare sono già evaporate facendo salire di molto l’umidità che aggrava i valori percepiti dal nostro corpo facendoci sentire quella fastidiosa sensazione di soffocamento.

Rispetto a 24h fà le temperature sono salite solamente di 1°C rispetto a ieri quando, invece, si sta decisamente meglio. Un incremento più sostanzioso delle temperature, invece, lo abbiamo in alta quota dove le temperature raggiungono i 24°/25°C.

Il vento soffia leggero da est, ma si tratta di un caldo vento di scirocco che ha poco successo nel mitigare l’afa.

Nelle nostre immagini vi mostriamo il perchè di questo improvviso calore e fin dove si spinge.
Si noti anche che a livello globale, invece, ci sarebbe da gioire poichè il bilancio termico è di -0,1°C!

Paradossale vero?
Maggio freddo, ma bilancio globale in netto riscaldamento.
Oggi caldo afoso, ma bilancio globale in lieve raffreddamento.

In realtà non è paradossale, è solo la differenza tra “meteorologia” e “climatologia”. La prima si limita a singoli eventi, la seconda su una raccolta di dati in un lungo periodo individuando una media.
Come dire che una rondine non fa primavera

Dott. Matteo Benevelli
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La bufala del meteorite che colpirà la Terra

La bufala del meteorite che colpirà la Terra

?☄️ L’ennesima bufala ☄️?

Magari il sito “meteo” che ha dato questa notizia avrà inserito l’evento nella categoria “grandine”, ma una cosa è certa… si tratta dell’ennesimo allarmismo acchiappa-like al limite del terrorismo scientifico.

Ci vediamo costretti a scrivere questo post perchè ovviamente ci sono state poste delle domande in merito e vogliamo (nel caso in cui ce ne fosse la necessità) fare un po’ di chiarezza su quanto apparso nel web in questi ultimi giorni.

Facciamo riferimento ad una presenuta notizia che prevede l’arrivo di un meteorite di dimensioni spropositate che cadrà sulla Terra a Settembre, con tanto di richiesta a cliccare per vedere dove cadrà e che danni farà…

Bene… possiamo dirvi di dormire sonni tranquilli.
Il meteorite in questione è stato scoperto nel 2006 e transiterà in prossimità della Terra il 9 Settembre 2019, ma in prossimità significa che passerà a circa 6.800.000 Km dal nostro Pianeta. 7 Milioni di Km (approssimiamo per comodità) sono astronomicamente pochi, ma capite subito che sono sufficienti per far sì che questo evento sia più che tranquillo.
Certo… la legge di Murphy potrebbe farsi viva, ma in tal caso abbiamo lo 0,02% di possibilità di essere colpiti.
Certo… la sfiga ci vede benissimo! Ok, in tal caso stiamo parlando in un oggetto di circa 40 metri di diametro e non dei 12 Km del meteorite di Chicxulub che causò l’estizione dei dinosauri circa 65,95 milioni di anni fa.
40 metri è comunque una dimensione di tutto rispetto, causerebbe qualche grattacapo se dovesse cadere su una città, la meteora che esplose in Russia a Čeljabinsk fece 1.491 feriti a causa delle vetrate andate in frantumi per il boato dell’esplosione ed era un oggetto di circa 15 metri.

Comunque resta il fatto che tale oggetto ci passerà accanto, il presunto divulgatore scientifico di tale notizia era semplicemente a caccia di click facili per il suo datore di lavoro che di tale pubblicità sopravvive.

Il pretesto per tale articolo è stata l’intervista rilasciata dal direttore della NASA che di recente ha fatto appello ai governi perchè non sottovalutino il rischio di potenziali impatti futuri di oggetti provenienti dallo spazio e tale intervista è stata rilasciata in occasione di una iniziativa congiunta svolta qualche mese fa da NASA ed ESA su tale tematica.
Pertanto le sue parole non facevano alcun riferimento a ciò che succederà il 9 Settembre 2019.

Dott. Matteo Benevelli
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