🐿 L’inverno sta finendo? 🐿

Siamo dispiaciuti per gli amanti della neve, ma il nostro esimio collega Phil Punxsutawney ha stabilito che la primavera è ormai alle porte e che l’inverno è quasi concluso.

Ma chi è Phil Punxsutawney?

E’ una Marmotta della Pennsylvania che il 2 febbraio di tutti gli anni viene “interrogata” sul destino dell’inverno in corso.
Secondo la tradizione se la marmotta una volta uscita vede la sua ombra e rientra subito nella tana significa che l’inverno durerà ancora a lungo, se invece la marmotta non vede la sua ombra e non rientra subito nella tana la primavera è prossima.
La procedura tradizionale prevede che il sindaco della città ‘bussi’ alla tana di Phil esattamente alle 7 del mattino locali, da 133 anni ad oggi.
Questa giornata del 2 di Febbraio è chiamata “Giorno della Marmotta” e nonostante le origini celtiche è in qualche modo legata a quello della nostra Candelora che invece ha radici cristiane (la festa della Presentazione al Tempio di Gesù).
Il 2 di Febbraio in Italia si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”. Prima del cristianesimo, però, altri culti celtici come la festa di Imbolc, segnavano il passaggio tra l’inverno e la primavera, ovvero tra il momento di massimo buio e freddo e quello di risveglio della luce.

Inverno finito quindi?
Gli amanti della neve possono ancora sperare… non tanto per la scarsa affidabilità di Phil che si aggira attorno al 40% (che comunque è già maggiore di alcuni siti o modelli previsionali), ma perché si trova negli Stati Uniti e non in Europa. Non è difficile che una fase calda o mite negli USA corrisponda con una più fredda in Europa.
Curiosità
Per approfondire vi consigliamo il film commedia “Ricomincio da capo” con Bill Murray nei panni Phil Connors un meteorologo che si recherà a nella piccola città di Punxsutawney nel giorno della Marmotta.
Di questo film nel 2004 è stato distribuito un remake italiano intitolato “È già ieri” ed interpretato da Antonio Albanese.

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 Dott. Matteo Benevelli

L’Uragano Lorenzo mette nel mirino l’Europa

L’Uragano Lorenzo mette nel mirino l’Europa

?? Uragano Lorenzo ??

Dopo aver toccato la pericolosissima “categoria 4” nella giornata di Venerdì 27, l’Uragano Lorenzo scende di un gradino a “categoria 3”, ma fa ancora molta paura e minaccia l’Europa.

Nella giornata di Martedì è previsto l’arrivo della tempesta sulle Isole portoghesi Azzorre. Secondo i modelli matematici dovrebbe arrivare in quelle zone con una potenza di “categoria 1”, ovvero con venti di 120/150 Km/h, sufficienti a creare vasti danni alle isole.

Successivamente proseguirà il suo percorso verso l’Europa in direzione Irlanda/Regno Unito, ma è impossibile saprlo con esattezza con così largo anticipo.

La tempesta ha preso forma al largo delle Isole di Capo Verde, la fucina dove nascono tutti gli uragani atlantici. In questo caso il nucleo spinto dai venti si è diretto verso nord da subito, agganciando le correnti dominanti che portano i venti a soffiare verso l’Europa e non verso i Caraibi.

L’arrivo di questo “gagante” alle nostre latitudini sicuramente sconvolgerà un po’ il quadro meteo del vecchio continente e l’Italia sicuramente non ne resterà ai margini. Tra gli effetti collaterali avremo la discesa di una goccia di aria fredda dal Nord Europa che farà irruzione dalla porta della Bora il 3 di Ottobre, causando un crollo delle temperature di qualche giorno.

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Dott. Matteo Benevelli

E se dopo l’estate tardiva arrivasse l’autunno anticipato?

In questi ultimi anni ci stiamo abituando sempre di più agli sbalzi d’umore del tempo che alterna fasi calde a repentine ondate di freddo. Un sali e scendi climatico che sicuramente non fa bene all’organismo, ma che sotto un certo aspetto accontenta o scontenta tutti.
Ragionamenti superficiali a parte, i modelli matematici usciti oggi vedono un possibile sconvolgimento del quadro termico nella seconda metà della prossima settimana.

Attenzione… non si tratta di una vera e propria previsione, le previsioni perdono di credibilità dopo i 3 giorni circa, oltre tale limite temporale si parla di “tendenze” e spesso subiscono ritocchi anche drastici.

Comunque se ci limitiamo ad un’analisi di ciò che vedono tali modelli possiamo già azzardare qualche conclusione.
Un cuneo di alta pressione si posizionerà sul Regno Unito ed avanzerà a cuneo verso il mare del Nord tra Islanda e Norvegia. Questo movimento favorirà una discesa d’aria fredda dalla Scandinavia/Siberia che potrebbe spingersi fino ai Balcani e fare irruzione nella nostra Regione dalla porta della Bora dietro Trieste.
Se tale modello verrà confermato potrebbe verificarsi un calo termico nell’ordine di 10°C rispetto a quanto registreremo in questo fine settimana (circa 30°C). L’aria che potrebbe arrivare da est sarà comunque aria secca e non comporterebbe precipitazioni piovose insistenti, giusto una breve perturbazione quando irromperà sul nostro territorio e poco più.

Nei prossimi giorni seguiremo l’andamento di questi modelli previsionali per tenervi aggiornati su quanto accadrà, ma sicuramente il caldo di questo week-end ha i giorni contati.

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Dott. Matteo Benevelli

L’arroganza del caldo africano

L’arroganza del caldo africano

Oggi non si scherza nel Mediterraneo occidentale, Spagna, Francia ed Italia fanno i conti con il caldo africano e soprattutto nel centro/sud della Francia il calore ha toccato punte impressionanti, con record storici sbriciolati anche di +2°C! Il valore più alto è stato 44,6°C registrato da una stazione amatoriale, ma i 44,4°C della stazione meteo di Nimes ne possono convalidare l’attendibilità.

Oggi il caldo intenso ha raggiunto anche la Spagna con punte di 41,9°C e 41,6°C!

Fortunatamente il caldo sta abbandonando la nostra provincia, non lo farà velocemente ma se non altro oggi si registrano valori nell’ordine di 2°/3°C inferiori rispetto a ieri.

Ecco alcune delle temperature massime toccate in provincia:
36,8°C – Poviglio,
36,5°C – Reggiolo e Rolo,
35,8°C – Correggio,
35,6°C – Reggio Emilia,
35,4°C – Scandiano
33,5°C – Baiso
31,4°C – Carpineti
31,2°C – Villa Minozzo
30,7°C – Ligonchio
30,5°C – Febbio
30,4°C – Castelnovo né Monti
29,4°C – Ospitaletto

Se pensate che questi valori siano molto alti sappiate che in Kuwait i termometri hanno superato i 51,3°C!
Di contro in Antartide il valore minimo è stato di -75,8°C

Nei prossimi giorni, molto lentamente, la bolla di aria caldissima si sgonfierà con una piacevole puntata delle temperature massime al di sotto (o comunque attorno) del muro dei 30°C tra il 3 ed il 4 di Luglio. Si tratta di tendenze, ma tutti noi non vediamo l’ora che qualcosa cambi, quindi guardiamo il più in là possibile per trovare buone notizie.

Purtroppo ai due decessi di ieri in Italia si aggiungono altri due decessi in Spagna per via del grande caldo, tra cui un 17enne.
Per la giornata di domani non vi sono allerte per alte temperature, è atteso un ulteriore calo delle temperature di circa 2°C, ma i vlaori percepiti saranno ugualmente altissimi e si assesteranno attorno ai 37°/38°C.

Emessa allerta gialla per temporali

Emessa allerta gialla per temporali

⚠️ Allerta Meteo – Gialla ⚠️

L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE ha emesso un allerta gialla per via dei temporali attesi nella giornata di domani, Sabato 22, quando il nostro territorio sarà interessato dal passaggio di una perturbazione abbastanza “disorganizzata” e dal comportamento imprevedibile.
Cita l’allerta:
Nella giornata di sabato 22 giugno il transito di un minimo depressionario sul settore centro-settentrionale della Penisola Italiana porterà condizioni di instabilità atmosferica che, amplificate da un’avvezione umida nei bassi strati, daranno luogoa una diffusa attività convettiva sul territorio regionale. Si prevede, pertanto, la possibilità di un’organizzazione dei fenomeni temporaleschi, più probabili durante le ore centrali della giornata, che saranno in esaurimento nelle ore serali sul settore centro-occidentale e nelle ore notturne sulla costa. In concomitanza dei fenomeni temporaleschi potranno verificarsi raffiche di vento di moderata intensità e fulminazioni. Si valuta una bassa probabilità di accadimento di eventi grandinigeni.

Ma cosa significa realmente che è stata emessa un’allerta gialla per temporali?
Cosa si aspettano gli enti accreditati per emetterle dai temporali di domani?
Per spiegarvelo vi postiamo la tabella che descrive ciò che significa allerta gialla per temporali.
Cosa ci aspettiamo noi?
Esattamente quanto descritto nel testo qui sopra, ma con la tranquillità del fatto che verremo attraversati da un fronte temporalesco di quelli che abbiamo visto già interessarci centinaia di volte, con la sola differenza che questa volta è prevista la loro formazione e gli enti ce ne danno notizia in anticipo

Quindi possiamo ignorarla?
Assolutamente no, facciamoci trovare pronti e prendiamo atto del fatto che chi di dovere è stato allertato e monitorerà quanto accadrà domani per la nostra sicurezza.

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Dott. Matteo Benevelli

Ritorna il caldo e l’afa

Ritorna il caldo e l’afa

?? Caldo Africano ??

Temperature non eccessive, quelle registrate dai termometri, ma fortemente aggravate dalla forte umidità.
Le deboli piogge cadute sul nostro Appennino fino alla Pedecollinare sono già evaporate facendo salire di molto l’umidità che aggrava i valori percepiti dal nostro corpo facendoci sentire quella fastidiosa sensazione di soffocamento.

Rispetto a 24h fà le temperature sono salite solamente di 1°C rispetto a ieri quando, invece, si sta decisamente meglio. Un incremento più sostanzioso delle temperature, invece, lo abbiamo in alta quota dove le temperature raggiungono i 24°/25°C.

Il vento soffia leggero da est, ma si tratta di un caldo vento di scirocco che ha poco successo nel mitigare l’afa.

Nelle nostre immagini vi mostriamo il perchè di questo improvviso calore e fin dove si spinge.
Si noti anche che a livello globale, invece, ci sarebbe da gioire poichè il bilancio termico è di -0,1°C!

Paradossale vero?
Maggio freddo, ma bilancio globale in netto riscaldamento.
Oggi caldo afoso, ma bilancio globale in lieve raffreddamento.

In realtà non è paradossale, è solo la differenza tra “meteorologia” e “climatologia”. La prima si limita a singoli eventi, la seconda su una raccolta di dati in un lungo periodo individuando una media.
Come dire che una rondine non fa primavera

Dott. Matteo Benevelli
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