Piogge poco efficaci

Piogge poco efficaci

🌧🌵 Bollettino Siccità 🌵🌧
 
Dopo tanto tempo si è aperta una parentesi “fresca”, ma ancora avida di piogge ed il nostro territorio inizia a reclamarne sempre di più.
 
☔️ Piogge
🟢 In Appennino possiamo dire che non pioveva con accumuli degni di questo nome da circa 1 mese. Le piogge cadute hanno fatto risalire un po’ la china e ci mantiene nella “media” dell’Estate.
🟢 In Pianura siamo poco sotto il 50° percentile, pesa la lunga assenza di piogge che abbiamo avuto nel mese di giugno e nella prima parte di luglio. Siamo un po’ sotto la media e necessitiamo ancora di una sessantina di millimetri di pioggia per rimetterci in carreggiata.


🌊 Fiumi
🔴 Enza – Non siamo in secca ma poco ci manca, la portata è veramente sotto il minimo mensile di molto. Pesa l’assenza di piogge sul versante reggiano/parmense.
🟡 Po – Sicuramente basso, siamo pur sempre in Estate, ma tutto sommato di poco sotto la media storica. Il 12 di luglio ha fatto registrare un buon balzo verso l’alto, ma limitato ad alcune perturbazioni che hanno interessato il nord-Italia.
🟡 Secchia – Sul versante reggiano/modenese va un po’ meglio e la portata del fiume è di poco sotto la media del periodo.
 
Bilancio Idroclimatico
La zona della nostra provincia più in sofferenza è senza ombra di dubbio la Pianura dove pesano le poche piogge cadute, le alte temperature dovute alle ripetute incursioni di caldo africano e l’aria piuttosto asciutta di quest’estate (le ondate di afa sono state tutto sommato poche).
In Appennino va un po’ meglio, ma anche in questa zona siamo sotto la media del periodo.

L’estate 2021, quindi, conferma il trend degli ultimi anni dove le temperature si fanno sempre più calde e le piogge sempre più scarse e spesso concentrate in brevi eventi di poche ore che hanno scarsa efficacia ai fini irrigui.

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 Dott. Matteo Benevelli

Nuvole e scie di condensa

Nuvole e scie di condensa

Il cielo sulla nostra provincia pare diviso in due: ad occidente cielo limpido e libero da nuvole, a oriente nuvole e scie di condensa degli aerei ad alta quota.

Tranquilli, non è in corso alcun complotto, è semplicemente un gioco di correnti d’aria secca e di aria umida. Il confine passa esattamente sulla nostra provincia ad una quota di circa 10 Km di altezza, quota molto trafficata ed utilizzata dagli aerei.
Quando un’aereo incontra correnti d’aria umida produce queste lunghe scie bianche (vere e proprie nuvole), che scompaiono nel momento in cui l’aereo attraversa correnti d’aria più secche.
I motori degli aerei attraverso la combustione del carburante producono pulviscolo. Questi granelli di polvere costituiscono il nucleo di condensazione attorno al quale si “attaccano” le goccioline d’acqua presenti nell’aria.
ARIA CALDA e POLVERI (dovute allo scarico dei motori dell’aereo) + ARIA UMIDA e FREDDA = CONDENSA (nuvola)
In fine un po’ di umidità è presente anche a bassa quota sul nostro Appennino a circa 1.500 metri e genera quelle nuvole pittoresche presenti sulla prima Collina e che a breve si diraderanno per via di una lieve rotazione del vento dominante oggi.

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Dott. Matteo Benevelli

Dal caldo africano al possibile fresco

Dal caldo africano al possibile fresco

🌬🌡 La Bolla e … la contro-Bolla 🌬🌡

In tempi di Covid è diventato di attualità parlare di “bolle” e anche meteorologicamente parlando il termine “bolla calda” si addice molto bene alla paropaggine di calore che si è spinta fino alla nostra latitudine dal nord Africa.

Da satellite si vede molto bene che l’onda calda di rimonta africana si è leggermente spostata verso destra ed ora non colpisce più in pieno il nostro territorio ma solo in parte. Questo è all’origine del minor caldo afoso di oggi, anche se i termometri non saranno molto più clementi di ieri in virtù dell’assenza del velo afoso/sabbioso del week-end. Tuttavia avremo una percezione migliore del caldo per l’assenza della cappa medesima.

I tempi di spostamento del potente anticiclone Africano non saranno velocissimi, occorrà qualche giorno, ma la bassa pressione “Volker” presente nel Golfo di Biscaglia gradualmente tenta di spingerlo lontano. Spostare questi “giganti” pesanti ed ingombranti non è cosa da poco.

Stando ai modelli attuali sul finire della settimana “potrebbero” (condizionale sempre d’obbligo quando si guarda così lotano), esseci dei freschi sviluppi in tal senso e magari anche un po’ di pioggia assolutamente necessaria.

Non ci resta che attendere pazienti e sperare che questo “ribaltone” non porti tempeste troppo violente poiché il carico di energia potenziale lasciato al suolo dall’anticiclone Africano non è poco.

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 Dott. Matteo Benevelli

Di nuovo un fine settimana africano

Di nuovo un fine settimana africano

🌬💨 Il deserto a domicilio 🌬💨
 
Inizia un fine settimana da “caldo africano”, il secondo di questo mese dopo quello che ci siamo appena lasciati alle spalle. Non che il resto della settimana per chi abita in Pianura sia stato più gradevole dal momento che i termometri non sono mai scesi sotto i 31°C di massima a Reggio Emilia, con la punta di 33,7°C registrata ieri pomeriggio (venerdì 18).
 
Le premesse non sono delle migliori, per ora la giornata più calda è stata quella di domenica scorsa con 34,6°C in Città (35,5°C a Correggio), anche se allora le temperature minime erano più accettabili con un paio di gradi in meno rispetto ad adesso.

 
Verosimilmente ci attendiamo delle punte di 36°C in Città, ma nella Bassa non è da escludersi che i termometri arrivino a toccare o sfiorare i 37°C. Sarà presente anche un po’ di umidità che potrebbe aggravare leggermente questi valori, ma non si tratterà di vera e propria “afa”.
 
Le raccomandazioni sono sempre le stesse: “quelle della mamma” (bere molta acqua, evitare di uscire durante le ore pomeridiane, vestiti chiari e leggeri, crema solare se si resta all’aperto, … ). Raccomandazioni trite e ritrite, ma che è bene ripetere di tanto in tanto e magari seguirle il più possibile per evitare spiacevoli conseguenze.
 
Cosa ci attende la prossima settimana?
 
Le nuvole che hanno contraddistinto la seconda parte della settimana che sta finendo ci abbandoneranno e resterà un cielo sereno che difficilmente darà forma ad improvvisi temporali (basandoci sui modelli attuali, nei prossimi giorni saremo più precisi). Le temperature massime si sgonfieranno leggermente scendendo su valori comunque alti, ma inferiori alla giornata di Domenica di almeno un paio di gradi, forse anche 3°/4°C a metà settimana.
 
Se ci vogliamo dare alla “fanta-meteorologia” secondo alcuni modelli il fine settimana successivo potrebbe vedere una nuova onda di calore con punte leggermente peggiori di quelle attese per questa domenica (ma questi modelli cambieranno sicuramente e per esperienza è meglio che esagerino, così i cambiamenti saranno “migliorativi” per noi).

Dal satellite questa mattina appare chiara la situazione: vortice anticiclonico che spinge dal Nord Africa il caldo nel cuore del Mediterraneo occidentale e gigantesche nubi di sabbia che coloreranno di rosso i prossimi tramonti.

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Dott. Matteo Benevelli

Fine settimana di pioggia intensa e vento di scirocco

Fine settimana di pioggia intensa e vento di scirocco

Siamo all’inizio di un fine settimana che vedrà tornare la pioggia sulla nostra Provincia dopo un lungo periodo di assenza. Delle vere e proprie piogge con la “P” maiuscola non si vedevano dalla prima decade di Febbraio e finalmente qualcosa sembra cambiare all’orizzonte.

Un flusso di aria umida è in arrivo dalla Spagna e si scontrerà con aria mite e un po’ più asciutta in arrivo dalla rotazione oraria di un’alta pressione che stanzia sul mar Ionio. Il punto d’incontro di queste due correnti sarà ancora una volta il Golfo di Liguria dove sono attesi grandi quantitativi di pioggia per l’intero week-end.
Quando si forma questo scenario il nostro Crinale non è tenuto ai margini e spesso è interessato da forti raffiche di vento di caduta e acquazzoni improvvisi che sconfinano dal versante toscano verso di noi a singhiozzo.
Non è da escludersi che sulle vette più alte del Crinale possa tornare qualche fiocco di neve, ma sarà la pioggia la componente principale di questa perturbazione.

Il Crinale, poi, giocherà un ruolo importante facendo un po’ “ombra” alla Pianura ed alla medio-bassa Collina. Questa ombra si tradurrà in precipitazioni piovose molto più contenute e molto più deboli rispetto a quanto si potrà verificare in Montagna.

La dinamica vedrà qualche sbuffo di piogge deboli che ci interesseranno già nella giornata di Sabato, ma il vero peggioramento arriverà sul finire della giornata di Sabato 10 aprile e prime ore di Domenica 11. Il vortice di bassa pressione che nella giornata di Sabato si troverà tra Francia e Spagna avanzerà verso est e nella notte si porterà nei pressi della Liguria.

In questa posizione richiamerà aria calda ed umida sotto forma di vento di “Scirocco” che farà il suo ingresso nella Pianura Padana dalla Romagna e dal basso Adriatico. Questa corrente risalendo l’Appennino dalla Pianura porterà piogge abbondanti in Montagna ed alta Collina.

Non ci aspettiamo accumuli tali da costituire una minaccia per i nostri fiumi che attualmente sono ai minimi storici, ma qualche movimento franoso potrebbe riattivarsi, così come le forti raffiche di vento che potrebbero creare qualche criticità con la caduta di rami o alberi secchi.
Nel corso del fine settimana e Lunedì, però, gli accumuli sul nostro Appennino potrebbero superare tranquillamente i 70/90 mm a seconda delle zone.

Un miglioramento arriverà solamente nella giornata di Lunedì ed interesserà più che altro le zone di Pianura, mentre (come detto) in Montagna le piogge proseguiranno anche il 12 Aprile con accumuli simili a quanto registrato nella giornata di Domenica 11.

Le temperature non subiranno degli scossoni significativi in Appennino, al contrario, i valori massimi in Pianura ed in Città potrebbero salire per via del caldo vento di Scirocco che influirà sui termometri vistosamente.

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Dott. Matteo Benevelli

Pesce d’aprile africano

Pesce d’aprile africano

🌡 Pesce d’Aprile Africano🌡
 
Vorremmo dirvi che vi stiamo prendendo in giro, ma le temperature massime di oggi sono esageratamente alte per il primo giorno di Aprile. Valori di almeno 8°/10°C al di sopra della media climatologica degli ultimi 30 anni a seconda delle zone.
 
Fortunatamente questo flusso di aria calda che ci arriva direttamente dall’Africa tra Marocco ed Algeria, ha i giorni contanti.
Domani avremo un’altra giornata da inizio Giugno più che da inizio Aprile, poi arriverà un drastico crollo termico.
 
In 24 ore le temperature massime caleranno da +27°/+28°C a +15°/+16°C a Reggio Emilia, per un crollo differenziale di ben -12°/-13°C!
 
Attenzione anche alle Piante poiché le temperature minime passeranno dagli attuali 9°/10°C a 3°/4°C a Reggio Emilia.
 
Ma non finisce qui… a questo primo crollo termico ne seguirà un secondo a breve distanza: da martedì 6 le temperature massime caleranno ulteriormente da +15°C a +11°C a Reggio Emilia, mentre le minime subieranno una flessione meno importante ma che comunque porterà i termometri a +1°/+2°C, mentre in Montagna avremo delle gelate da -3°C.
 
Pioggia?
Si, ma ben poca cosa rispetto alla necessità del nostro territorio.
Sabato 03 avremo un po’ di pioggia tra la metà della mattinata ed il primo pomeriggio.
Una seconda fase di pioggia si aprirà martedì 06 con forti raffiche di vento freddo nella notte.
In sostanza i due “ribaltoni” termici avranno come conseguenza un po’ di pioggia, ma i modelli attuali prevedono accumuli piuttosto scarsi.
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 Dott. Matteo Benevelli