Un grande successo e un finale col botto

Un grande successo e un finale col botto

🌎🚀 Dal Mondo 🚀🌎
 
Un altro pezzo di storia è stato scritto ieri sera. Da decenni non si viveva una fase di esplorazione spaziale così stimolante e ricco di progressi come questo ultimo periodo.
 
Ieri sera la compagnia privata Space X ha aggiunto un altro tassello verso l’esplorazione umana di Marte … e non solo.
 
Ma di cosa si tratta?
Starship è il nome di un veicolo spaziale riutilizzabile progettato e realizzato dalla compagnia Space X. Attualmente è in fase di sperimentazione con la filosofia del “fail fast, succeed faster” (fallire velocemente, avere successo velocemente), una sorta di sbagliando s’impara che sta portando la compagnia ad avere un grandissimo successo.
 
A cosa servirà?
Questo mezzo (e varie configurazioni da esso derivanti) servirà per portare merci e persone nello spazio. La sua versatilità la porterà ad essere un’utile strumento per il turismo spaziale, per viaggi Terra-Luna, per la colonizzazione di Marte, per viaggi spaziali, …

Tutte visioni fantascientifiche fino a pochi anni fa, ma che a suon di fallimenti e successi si stanno concretizzando nell’arco di pochi anni.

 
Ma alla fine è esploso.
Si, se non fosse esploso sarebbe stata la cigliegina sulla torta, ma l’atterraggio era l’ultima di una serie di manovre e test che sono stati eseguiti con successo.
Si trattava del primo volo in assoluto, il razzo doveva salire alla quota di 12 Km per poi eseguire una manovra controllata di assetto orizzontale mantenuto da ali e motori alimentati ad Azoto.
In fine è stato eseguito quello che in termine si chiama “Belly flop”, ovvero un colpo di coda che in soli 5 secondi ha riportato in posizione verticale il razzo (prima volta in assoluto che si assiste ad una manovra del genere eseguita con successo).
Quest’ultimo colpo brusco, però, ha portato ad una perdita di pressione nel serbatoio d’ossigeno presente in testa al razzo che così non ha permesso l’accensione perfetta dei tre motori Raptor. Solamente uno si è riacceso, mentre il secondo ha funzionato solo per pochi istanti e ciò non ha fornito spinta sufficiente ad un atterraggio soft.
 
Un vero e proprio successo, quindi, nonostante il finale con il botto. Sono stati raccolti moltissimi dati, dagli errori verranno tratti gli spunti per migliorare la volta successiva. Chi conosce la storia dell’esplorazione spaziale sà che è costellata di fallimenti, ma sono stati fallimenti necessari per il progresso successivo. La stessa Space X ne ha collezionati tantissimi, ma grazie a quelli è arrivata dove si trova ora.
 

Marte ora è più vicino, ma anche la Luna ora è più vicina dal momento che la NASA ha selezionato una versione modificata della Starship come uno dei tre sistemi di atterraggio per il Programma Artemis che riporterà a breve l’uomo sulla Luna (e speriamo anche un astronauta italiano, magari tra Samantha Cristoforetti o Luca Parmitano).

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Dott. Matteo Benevelli

Tutti i Pianeti, la Luna e la ISS nel cielo notturno

Tutti i Pianeti, la Luna e la ISS nel cielo notturno

🌒🪐 Notte Planetaria 🛰💫
 
Questa sera appuntamento da non perdere con il cielo serale!
 
Orologi puntati alle ore 18:52 per un appuntamento astronomico alla portata di tutti! A quell’ora se osserveremo il cielo basso sull’orizzonte a Sud-Ovest direzione tramonto/Appennino potremo osservare la nostra Luna crescente in congiunzione con i due giganti gassosi del nostro Sistema Solare: Giove e Saturno.
Ma non finsce qui… alle 18:52 nella stessa zona farà la sua comparsa la Stazione Spaziale Internazionale che transiterà poco sotto il trio di astri.
La ISS velocemente salirà verso l’alto crescendo di luminosità per spegnersi di colpo alle 18:54:32 entrando nell’ombra della Terra.

 
La serata, poi, è impreziosita dalla presenza di Marte alto nel cielo verso sud-est. Sarà molto luminoso e di un acceso colore arancione/rosso. Basterà un semplice binocolo per poterne osservare il colore poiché in questo momento il Pianeta rosso si trova molto vicino alla nostra Terra. Con un telescopio, poi, si potrà apprezzare molto bene la sua “rotondità”. Se poi il telescopio è particolarmente potente si potrà osservare qualche dettaglio della superficie come la calotta polare e qualche zona scura.
 
Giove e Saturno, poi, con un piccolo telescopio mostrano bene i loro segreti: Giove mostrerà molto bene le sue 4 lune galileiane (Io, Europa, Callisto e Ganimede), Saturno vi mostrerà il suo fantastico sistema di anelli concentrici.
 
La notte dei Pianeti però non finisce qui. Tutti i Pianeti del Sistema Solare sono visibili in cielo:
– Venere: sorge alle 5 del mattino ad est, come sempre luminosissimo ed inconfondibile
– Mercurio: molto debole sorge sempre ad est poco prima delle 6, quando le prime luci del mattino inizieranno a farlo impallidire
– Urano e Nettuno: purtroppo sono invisibili all’occhio umano poiché troppo distanti e deboli, ma si trovano alti in cielo ai lati di Marte. Solo con un buon telescopio si potrà apprezzare il loro colore verdastro e blu.
– Cerere: in questo caso si parla di Pianeta Nano, quella famiglia di corpi celesti nella quale è stato collocato anche Plutone. Cerere è il più grade della famiglia con i suoi 946 Km di diametro e si trova nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove. Anche qui necessitiamo di un telescopio di buona qualità e soprattutto di una buona conoscienza del cielo per distinguerlo dalle altre stelle.
– Plutone: dato che lo abbiamo nominato possiamo dirvi che è presente anche lui in cielo. Si trova vicinissimo a Giove, ma è troppo piccolo e lontano per essere distinto dalle stelle di sfondo. Anche in questo caso non è possibile osservarlo, nemmeno con telescopi potenti.
 
Nelle sere a seguire riprenderanno i passaggi della Stazione Spaziale Internazionale ad orari più che comodi, alla portata di tutti.
Il 31 ottobre arriva la Luna blu

Il 31 ottobre arriva la Luna blu

🌕🔵 Luna Blu 🔵🌕

Tra credenze e falsi miti, sui social spopola l’imminente arrivo della “Luna blu”… spesso si tratta di post correlati da leggende e tanta disinformazione.

Cosa succederà la notte del 31 ottobre?
Avremo una serata di Luna piena che cadrà la notte di Halloween e pertanto renderà più suggestiva questa festa della tradizione anglosassone.

La Luna diventerà blu?
No, sarà una normalissima Luna piena.

Perché si chiama Luna blu?
In passato veniva chiamata “Luna blu” la quarta Luna piena che cadeva all’interno di una stessa stagione.
Ora, invece, con questo termine si indica la seconda Luna piena che cade all’interno di questo mese.
In Ottobre, infatti, abbiamo avuto una prima Luna piena il giorno 3 ed il giorno 30 avremo la seconda.

E’ un’evento raro?
No, astronomicamente non è nemmeno un evento… accade circa ogni 3 o 5 anni.

Perché se ne parla tanto?
Ultimamente è diventato di gran moda dare nomi stravaganti alle serate di Luna piena, spesso facendo ricorso a calendari legati alle tradizioni contadine e spesso di tradizioni legate a paesi lontani dall’Italia.

Porta sfortuna?
Beh… siamo nel 2020, cosa potrebb………………….. 🤪

Non vale la pena guardarla quindi?
Vale sempre la pena di osservare una Luna piena! Poi è una buona occasione per carcare le ultime stelle cadenti legate allo sciame meteorico delle Orionidi, che sono il pulviscolo lasciato dalla coda della mitica Cometa di Halley… certo, il bagliore lunare non sarà di grande aiuto.

Marte in opposizione il 13 ottobre

Marte in opposizione il 13 ottobre

🟠 Il Pianeta Rosso 🟠
 
Oggi Marte sarà incredibilmente più luminoso del solito e lo sarà perché si troverà in “opposizione”.
 
Cosa significa opposizione?
è il momento, in cui Sole, Terra e Marte sono allineati, con la Terra tra di essi; il pianeta, e la nostra stella, si trovano quindi da parti opposte rispetto a noi. Questa situazione prende nome di opposizione. Si noti che questa definizione non vale solo per Marte ma si applica a tutti i pianeti esterni, che sono quelli più lontani dal Sole rispetto alla Terra (Marte, poi Giove, Saturno, Urano e infine Nettuno).
 
Ogni quanto si verifca?
per Marte il periodo sinodico (il tempo che occorre affinché un
pianeta torni nella stessa configurazione rispetto alla Terra) vale all’incirca 2 anni e 2 mesi. Siamo quindi già in grado di calcolare che la prossima opposizione si avrà nel dicembre 2022, anche se sarà un’opposizione afelica e quindi abbastanza differente da quella di questo mese che è di tipo perielico.
 
Nel 2018 quindi ne abbiamo avuta un’altra?
Si, in quel caso si parlò di “Grande Opposizione” perché fu in assoluto la più favorevole in fatto di distanza, ma questione di poco. In quell’occasione, tra l’altro, l’opposizione si verificò durante un’eclissi totale di Luna in piena Estate alla fine di Luglio.
 
Quindi è un evento ripetibile ogni 2 anni?
tecnicamente si, ma cambia di volta in volta la distanza che ci separa da Marte e ciò influisce sul diametro “apparente” del Pianeta visto dalla Terra. Le prossime opposizioni avverranno a distanze maggiori.
 
Come posso osservare questo fenomeno?
Ad occhio nudo è sicuramente il sistema più semplice di tutti. Alle 19:00 comparirà ad est sull’orizzonte per salire alto con il passare delle ore. La visione ottimale inizierà dalle 21:00 in poi.
Per una bella visione ovviamente sarebbe necessario un telescopio e chi ne potrà disporre godrà di un bello spettacolo. Uno strumento amatoriale di medie dimensioni potrebbe già fornire qualche dettaglio della sua superficie come ad esempio la calotta polare di ghiaccio secco che colora di bianco la regione polare.
Anche un binocolo può essere d’aiuto, ma le ridotte dimensioni di Marte relegano questo Pianeta ad oggetto apprezzabile solo con molti ingradimenti a disposizione.
 
Come posso riconoscere Marte nel cielo?
Molto semplice, ad occhio nudo basterà cercare la “Stella” (che stella non è), arancione più luminosa del cielo ad Est/Sud-Est. Marte si trova in una porzione di cielo abbastanza povera di stelle luminose, quindi sarà semplice da individuare. Si trova nella costellazione dei Pesci ed il colore è inconfondibile.

 
Come sarà il cielo?
Meteorologicamente parlando avremo un bel cielo sereno, al massimo qualche piccola nuvola che in breve libererà il campo. L’importante è non fare notte fonda poiché arriverà una perturbazione piovosa.
 
A che distanza si troverà?
a “solamente” 62.708.000 Km 😉
 
La fotografia di Marte che vedete qui postata è stata scattata da Beppe Dallari pochi giorni fa ed è pubblicata nella sua pagina astronomica amatoriale News dal CGA che vi consigliamo di visitare. Una pagina piacevole che ci mostra con semplicità che immagini astronomiche di buon livello sono alla portata di tutti… basta un po’ di pratica e tanta passione.

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Dott. Matteo Benevelli

Scontro spaziale tra ISS e cometa Neowise

Scontro spaziale tra ISS e cometa Neowise

☄️? Scontro spaziale ?☄️
 
Le previsioni meteo non sono delle migliori, ma per chi da giorni è a caccia della cometa Neowise con scarso successo, avrà un alleato in più… la Stazione Spaziale Internazionale.
 
Questa sera, infatti, alle 23:32 la Stazione transiterà “dentro” la chioma della Cometa! (in senso figurato… non letterale… la cometa dista da noi 103.000.000 di Km, mentre la Stazione Spaziale “solamente” 423 Km).

Questo passaggio sarà preceduto alle 21:55 da un altro passaggio ristretto tra i due oggetti in cielo. In questo caso la ISS passerà più lontano, ma in prossimità della cometa transiterà un satellite “spia” chiamato FIA Radar 4 che con moto retrogato (ovvero contrario alla rotazone terrestre e contrario al moto della ISS), passerà in prossimità del nucleo della cometa.


I dettagli del progetto Future Imagery Architecture (FIA), iniziato nel 1999, sono stati resi pubblici da Edward Snowden nel 2013 con tanto di nome in codice “Topaz” e si evince che si tratti di satelliti per la raccolta di immagini notturne e diurne con dettagli sub-metro per responsabili militari e politici.

 
Ottima occasione, quindi, per poter scattare una fotografia o per cercare la cometa con l’ausilio di un binocolo. Dovete cercare una stellina sfocata, difficile da mettere a fuoco proprio perché circondata da una nuvola di gas e polveri. Nuvola che si prolunga sopra di lei in direzione Nord.
 
Incrociamo le dita perché il cielo sia dalla nostra.

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 Dott. Matteo Benevelli

Arriva la Cometa Neowise C/2020 F3

Arriva la Cometa Neowise C/2020 F3

Dopo tante delusioni, come le comete Atlas (C/2019 Y4) e Swan (C/2020 F8) i cui nuclei si sono frammentati prima del passaggio vicino al Sole, ora potremo rifarci con la cometa Neowise (C/2020 F3) che è sopravvissuta all’incontro ravvicinato con la nostra Stella.

La cometa C/2020 F3 (Neowise) è una cometa scoperta il 27 marzo 2020 dal telescopio spaziale NeoWise (Near-Earth Object Wide-field Infrared Survey Explorer), da cui prende il nome.


Immagine della Cometa “Neowise” C/2020 F3 scattata all’alba del 06 Luglio 2020 dal fotografo Casalgrandese Michele Sensi.

La cometa è arrivata ad una distanza minima di 44 milioni di km dalla nostra stella, sopportando una temperatura superficiale di circa 260 °C, ma il nucleo ha retto all’intensa attività di sublimazione e non si è frammentato. Al perielio la velocità della cometa era di 79 km/s, un valore circa 10 volte superiore a quella della Stazione Spaziale Internazionale.

Al momento le osservazioni ci dicono che la cometa è di magnitudine apparente +1, ossia brilla come una stella di prima grandezza, e mostra una bella coda di polveri che appare di colore giallastro perché riflette la luce solare. Secondo le previsioni, basate sulla estrapolazione della curva di luce osservata, dovrebbe restare visibile a occhio nudo fino al 1 agosto 2020.

Ma vediamo

Dal 6 al 10 luglio la cometa sarà meglio osservabile all’alba, bassa sull’orizzonte di nord-est verso le 4 del mattino (ora estiva).
A partire dall’11 luglio sarà preferibile osservarla alla sera bassa sull’orizzonte di nord-ovest, fra le 21 e le 24 (ora estiva).
Fra il 14 e il 15 luglio la cometa diventerà circumpolare per il nord Italia, ossia potrà essere seguita per tutta la notte: la Neowise sarà visibile alla sera dalle ore 21 (estiva) a circa 17° di altezza sull’orizzonte di nord-ovest, passerà alla culminazione inferiore attorno all’una di notte, poi tornerà a salire sull’orizzonte fino a raggiungere i 12° di altezza verso l’alba.
Il periodo di visibilità circumpolare durerà fino al 23 luglio, poi la visibilità serale prevarrà definitivamente su quella mattutina per l’effetto combinato dell’allontanamento della cometa dal Sole e il moto orbitale della Terra.
Fra il 22 e il 23 luglio la Neowise si troverà alla minima distanza dalla Terra di 104 milioni di km, ma essendo già in fase di allontanamento dal Sole sarà osservabile come un astro di magnitudine +4,5.

In sostanza la Neowise è visibile a occhio nudo e sarà facilmente osservabile alla sera da metà luglio fino all’inizio di agosto. Va però detto che non salirà di molto sopra l’orizzonte, quindi l’osservazione potrebbe essere ostacolata dalle luci dei centri abitati, pertanto vi consigliamo di spostarvi in luoghi più bui ed in cui l’orizzonte e libero da ostacoli. Oppure potrete osservarla al mattino fino al 20-23 luglio.