La nuovola di Gas Metano dal Mar Baltico

La nuovola di Gas Metano dal Mar Baltico

🌍 Dal Mondo …💨

Solo noi siamo in grado di danneggiare così pesantemente un Pianeta che già ci sta presentando il conto di quello che stiamo facendo.

In queste immagini possiamo vedere distintamente dallo spazio una delle 4 falle aperte nei gasdotti Nordstream 1 e 2. Nello specifico possiamo vedere quella più vicina all’isola di Bornholm (DK). La nuvola di gas richiamata dal vortice di bassa pressione che da diversi giorni interessa la zona si è diretta verso la Scandinavia facendo schizzare in alto i grafici delle stazioni di rilevamento.

Vi ricordiamo che il metano è uno dei gas serra più potenti in assoluto circa 30 volte di più efficace dell’anidride carbonica nel riscaldare il nostro Pianeta e un evento terroristico come questo (perché non lo si può definire diversamente) è un durissimo colpo in un periodo storico dove il conto alla rovescia per intervenire sul Clima sta scadendo ed un solo passo verso la mitigazione non è stato compiuto da alcun paese.

Greenpeace ha quantificato questa emissione nel quantitativo di inquinamento prodotto da 20.000.000 di automobili in un anno in Europa.

Il quantitativo di gas climalterante fuoriuscito non è di per sé un quantitativo “esagerato”, ma non dobbiamo nemmeno cadere nel tranello dello sminuire eventi come questo perché a suo modo andrà ad accumularsi nella nostra Atmosfera facendoci compiere un passo indietro.

Il metanodotto non è in funzione, ma i tubi sono ugualmente in pressione e pertanto pieni di gas per migliaia di chilometri di estensione. Le fuoriuscite non sono riparabili quindi non ci resta che attendere l’abbassamento della pressione all’interno delle tubature.

Russia? Stati Uniti? Non importa … a rimetterci sarà l’intero Pianeta e non l’egocentrismo ed il machismo delle singole nazioni. Resta il disprezzo e la non curanza per quella che è la nostra Casa.

Immagini:
NASA – Modis
MarineTraffic

Video:
https://www.icos-cp.eu/

Elaborazione grafica:
MeteoReggio.it

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Dott. Matteo Benevelli

Rischio incendi, tutta la Regione in Arancione

Rischio incendi, tutta la Regione in Arancione

🔥 Rischio Incendi 🔥
 
Era già in vigore dal 25 giugno, nelle cinque province centro-orientali della Regione: ora lo stato di “grave pericolosità” per il rischio incendi boschivi è stato esteso a tutto il territorio regionale a partire da sabato 2 Luglio e fino al 28 Agosto.
 
Il provvedimento stabilisce il divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci, e vieta gli abbruciamenti di residui vegetali e stoppie. All’aumento dei divieti corrisponde un inasprimento delle misure di deterrenza: chi viola le norme o adotta comportamenti pericolosi potrà subire sanzioni fino a 10.000 euro. Sotto il profilo penale, è prevista la reclusione da 4 a 10 anni se l’incendio è doloso (provocato volontariamente); ma anche se l’atto risulta colposo (causato in maniera involontaria), per negligenza, imprudenza o imperizia, si può essere condannati a risarcire i danni. Va ricordato che nei territori percorsi dal fuoco, nei successivi dieci anni sono vietate le attività agricole, la caccia e la pastorizia.
 
A motivare questa decisione, è l’evidente, percepibile aggravamento di una situazione già critica, esito di un bilancio idrico assai negativo, dopo un lungo periodo caratterizzato da scarsità di piogge e di neve, e da temperature superiori alle medie stagionali, sia in pianura che in quota. L’unico aspetto positivo delle previsioni meteo riguarda la ventilazione, che resterà debole, limitando l’indice di propagazione degli incendi.
 
In caso di avvistamento di un incendio boschivo chiamare: 115 (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco).
 
Per la segnalazione di illeciti e di comportamenti a rischio: 1515 (emergenza ambientale dell’Arma dei Carabinieri-specialità Forestale).
Parliamo dell’autunno che ci aspetta

Parliamo dell’autunno che ci aspetta

🍂🌧 Come sarà l’autunno? 🌧🍂
 
Ma come? Anche voi?
No dai…
 
Calma … sappiamo anche noi che un titolo del genere non si addice a chi fa divulgazione scientifica con un minimo di credibilità 😅
 
Ma dovevamo catturare la vostra attenzione… e poi dopo una giornata come quella di oggi sappiamo benissimo che molti di voi vorrebbero saltare direttamente all’autunno, dopo 17 anni vi conosciamo 😁
 
Scherzi a parte…
Oggi è stata pubblicata un’immagine satellitare basata sui dati del Servizio di monitoraggio dell’ambiente marino di Copernicus (CMEMS) dell’ESA, e mostra l’anomalia della temperatura della superficie del mare (SST) registrata il 19 giugno 2022. I dati mostrano un’anomalia giunta fino a +5°C lungo le coste di Spagna, Francia e Italia.
 
Il caldo poderoso di questa prima metà di giugno è ostinato e destinato a perdurare ancora per molti giorni, senza poi considerare il fatto che davanti a noi abbiamo ancora tutto Luglio e Agosto.
 
L’acqua è un pessimo conduttore di calore, ma cosa significa?
Significa che impiega molto tempo a riscaldarsi e lo stesso a raffreddarsi. Motivo per cui gli inverni al mare sono sempre più miti che nell’entroterra e le estati più fresche.
 
Il Mediterraneo quest’anno si sta scaldando in modo anomalo per via di questa rimonta africana e questo immagazzinamento di calore crescerà nel corso dell’Estate con il rischio concreto che permanga a lungo anche ad autunno inoltrato.
In autunno, poi, abbiamo spesso delle incursioni di aria instabile dall’Atlantico che potrebbero scontrarsi direttamente con il caldo ed il vapore acqueo in sollevamento dal mar Mediterraneo innescando violenti temporali.
 
Calore = Energia = Temporali violenti
 
Se poi usciamo dal discorso meteorologico e ci spostiamo alla biologia marina, l’acqua calda ha un impatto negativo notevole nell’ecosistema del nostro mare. Meno ossigeno nel mare, microorganismi alla base delle catene trofiche in difficoltà, moria di alghe e pesci … scenari poco piacevoli ma che sono direttamente legati a ciò che sta accadendo meteorologicamente.
 
Siamo tutti parte di un sistema più complesso che rischia costantemente l’effetto “domino”.
 
Riallacciandoci a quanto detto all’inizio di questo articolo: non sappiamo dirvi come sarà l’autunno 2022, ma possiamo dirvi che il mare poco oltre il nostro Appennino si sta scaldando tantissimo e che questo è uno degli ingredienti che servono per generare eventi violenti tra Liguria, Toscana ed Emilia-Romagna.
 
Ne occorrono altri… speriamo non si mescolino mai insieme…
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 Dott. Matteo Benevelli
Il punto sulla siccità

Il punto sulla siccità

🏜 Siccità 🌡
 
Inutile tergiversare, nei giorni scorsi anche l’Osservatorio per il Po si è espresso con termini come ‘Una crisi mai vista in 70 anni’.
 
Il bacino padano come la nostra provincia è alle prese con una situazione decisamente poco simpatica e di pesante deficit idrico. Il fatto, poi, che siamo ancora alla prima metà di giugno non fa presagire scenari ottimistici per l’estate 2022 che è ai blocchi di partenza.
 
E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che le grandi latitanti di quest’anno sono le piogge. Piogge scarse, concentrate in pochissime giornate e del tutto inefficaci. Il fiume Po, poi, è in sofferenza anche per il fatto che anche sulle Alpi le precipitazioni sono state avare e la neve scarsa.
 
Pesano tantissimo i primi 3 mesi dell’anno che praticamente non hanno visto giorni di pioggia degni di questo nome, una carenza che non è stato possibile compensare con i piovaschi arrivati a inizio e fine aprile e ai primi di maggio.
 
Anche il caldissimo mese di Maggio ha aggravato la nostra provincia impoverendo ulteriormente il nostro suolo di acqua superficiale.
 
Bilancio idroclimatico impietoso per la Pianura che vive il suo secondo momento peggiore dall’inizio del nuovo millennio, solo il 2017 fu peggiore di un nulla (tanto che in quell’anno il 13 giugno piovve e il bilancio migliorò quel tanto che basta dal far diventare da domani il 2022 l’anno peggiore). Anche il 2007 fu un’estate orribile, con valori peggiori ad inizio giugno, ma che migliorarono quel tanto che basta a superare il 2022.
 
Riassumendo, quindi, anno terribile che però nella serie torica dal 1962 a oggi vede altre annate simili:
– 2017
– 2022
– 1990
– 2007
– 1998
– 1966
 
E’ però cambiato il fabbisogno negli anni e l’estate che abbiamo davanti è ancora lungo e la richiesta di acqua da parte dell’agricoltura, l’industria, la produzione elettrica e usi civili sarà da monitorare costantemente.
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 Dott. Matteo Benevelli
Nuovo affondo africano di Maggio

Nuovo affondo africano di Maggio

🌡 Nuova ondata di calore 🌡
 
Già da diversi giorni vi abbiamo anticipato che la seconda parte di questa settimana rischiava di essere decisamente calda e i modelli non hanno cambiato di molto idea…
 
Oggi e domani ci attendono due giornate tutto sommato fresche e leggermente ventilate da est (fresche per modo di dire dal momento che siamo di molto al di sopra della media del periodo), ma decisamente più gradevoli se paragonate al fine settimana che ci aspetta.
 
La giornata di giovedì 19 vedrà ancora una leggera ventilazione a regime di brezza da est che livellerà i termometri poco sotto la soglia dei 28°/29°C, ma da Venerdì i termometri riprederanno a correre verso l’alto.
 
L’ondata di caldo Africano ora si trova tra la penisola iberica ed il sud della Francia (come da grafica di Scott Duncan), richiamata dall’alta pressione presente nel centro dell’Europa in senso orario.
 
Nella giornata di Sabato 21 l’alta pressione si porterà nel Mediterraneo tra le Baleari e la Sardegna, ciò convoglierà un vento caldo dall’Appennino verso la Pianura che farà salire i termometri oltre i 32°/33°C lungo la via Emilia. Un aria secca e calda da forno ventilato che almeno ci risparmierà la spiacevole sensazione di afa che deriverebbe da un evento privo di ventilazione.
 
I primi giorni della settimana successiva vedranno un drastico calo del vento, ma anche una lenta e graduale discesa dei termometri che ugualmente si manterranno molto al di sopra della media per svariati giorni. Giorni di cielo sereno o poco nuvoloso stabile che vedrà anche un salire dell’umidità in Pianura. Ciò che guadagneremo termicamente potrebbe essere compensato dall’afa.
Almeno i valori minimi anche in Pianura non dovrebbero mai salire oltre i 18°/19°C garantendoci respiro e solievo.
 
I modelli a lungo termine sono piuttosto inaffidabili quindi non ci vogliamo spingere ulteriormente nel campo delle ipotesi, ma ormai il mese di Maggio sembra indirizzato a far registrare il record di “mese di Maggio più caldo si sempre” … vedremo …
 
Certo è che questo “caldo scherzo” è frutto di una bassa pressione presente nel Mediterraneo che schiaccia verso l’alto l’anticiclone Africano e spinge il freddo verso le regioni più orientali dell’Europa tra Ucraina e Russia (zone calde per altri motivi). Se poi vogliamo gettare la sguardo ancora più a est oltre gli Urali vediamo una bolla ben più calda tra Siberia e Mongolia che desta ancora più preoccupazione data la sua affinità con gli incendi … dolosi.
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Dott. Matteo Benevelli
Pericolo incendi, scatta il codice Arancione dal 26 Marzo

Pericolo incendi, scatta il codice Arancione dal 26 Marzo

⚠️ Pericolo Incendi 🔥
Scatta da sabato 26 marzo e proseguirà almeno fino alla mezzanotte di domenica 3 aprile in tutta l’Emilia-Romagna “lo stato di grave pericolosità” per il rischio di incendi boschivi.
🟠 Allerta Arancione 🟠
Codice arancione a causa dello stato di siccità severa su tutto il territorio regionale. Vietato accendere fuochi, proibita la pulizia di pascoli e terreni, severe le sanzioni per chi non rispetta le regole.
Con l’innalzamento del grado di pericolosità a livello arancione si stabilisce il“divieto assoluto di accendere fuochi o utilizzare strumenti che producano fiamme, scintille o braci,all’interno delle aree forestali”.
Vietati su tutto il territorio regionale, anche al di fuori delle aree boscate, anche gli abbruciamenti di residui vegetali e delle stoppie.
Sono inoltre vietati gli abbruciamenti di residui vegetali agricoli su tutto il territorio regionale.
Il provvedimento è stato emanato dal Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, Rita Nicolini, d’intesa con la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco e il Comando Regione Carabinieri Forestale.
Il 22 febbraio scorso vi avevamo dato notizia dell’allertamento a livello “Giallo”, ma da allora il bilancio idro-climatico si è ulteriormente aggravato.
La pioggia latita da molto tempo ed il tema lo abbiamo trattato in uno sostro recente post. Secondo alcuni modelli a fine mese “potrebbe” arrivare qualche piovasco, ma si tratterebbe di precipitazioni ampiamente deficitarie rispetto al bisogno di pioggia che abbiamo. Per esperienza non è da escludersi che questi modelli vengano ritoccati in peggio nei prossimi giorni.

All’aumento dei divieti corrisponde un diverso regime sanzionatorio.

La legge 353/2000 (legge quadro in materia di incendi boschivi, come modificata dal decreto legge 120/2021 convertito con legge n.155/2021), prevede pesanti sanzioni per chi viola le prescrizioni o adotta comportamenti pericolosi;in particolare il pagamento in misura ridotta della sanzione pecuniaria è stato elevato ad euro 10.000 (precedentemente euro 2.064).

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Dott. Matteo Benevelli