Allerta Meteo per il 1°Maggio

Allerta Meteo per il 1°Maggio

E’ stata diramata da pochi minuti dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE un’allerta meteo che interessa anche la nostra provincia.
Allerta per una perturbazione di cui vi abbiamo parlato nella nostra previsione e che in Montagna raggiunge livello “Arancione”, ma andiamo nel dettaglio delle zone:
 
🟡 PIANURA
Allerta “gialla” per la possibile formazione pomaridiana di temporali che ad intensità variabile potrebbero colpire a più riprese fino a metà serata.
 
🟡 PEDECOLLINARE e COLLINA
Anche su questa ampia sezione di territorio abbiamo un’allerta meteo “gialla” per la medesima genesi di celle temporalesche, ma a ciò si aggiunge anche la possibile insidia di raffiche di vento che in alcune zone potrebbero raggiungere i 62/74 Km/h.
 
🟠 MONTAGNA
L’allerta meteo per questa zona sale a livello “Arancione” per via del forte vento di Burrasca che soffierà a 75/88 Km/h, non è da escludersi qualche raffica a velocità maggiore.
Una seconda allerta interessa la zona sempre per via dei temporali, ma in questo caso l’allerta scende a “gialla”.
 
Analisi:
La giornata di domani vedrà una mattinata tutto sommato tranquilla, ma non si potrà dire altrettanto del pomeriggio. Dal primo dopopranzo l’attività elettrica potrebbe prendere forma sui settori appenninici, per poi vedere il teatro spostarsi verso la Pianura quando aria umida farà il suo arrivo dall’Adriatico verso la nostra provincia. Solo a sera inoltrata il tutto tornerà a calmarsi.
In Montagna potrebbero cadere più di 50 mm di pioggia, ma anche in Pianura sono attesi valori simili a confine con il parmense.
Allerta meteo gialla per lunedì 12

Allerta meteo gialla per lunedì 12

⚠🟡 Allerta Meteo 🟡⚠
 
Come prevedibile è stata emessa dall’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile e da ARPAE una nuova “Allerta Meteo Gialla” per la giornata di Lunedì 12 aprile.
 
La perturbazione in atto ci interesserà ancora per un paio di giorni sconfinando anche nella giornata di martedì 13, con piogge che interesseranno soprattutto la Montagna, ma che come riflesso porteranno disagio su tutta la provincia.
 
L’allerta, infatti, è stata estesa all’intero territorio provinciale, ma andiamo per gradi:
 
🟡 PIANURA
Emessa allerta gialla per il possibile passaggio di onde di Piena nei corsi d’acqua principali in discesa dall’Appennino. Parliamo, quindi, di Enza e Secchia che potrebbero dar segno di nervosismo. Questa mattina abbiamo un superamento di soglia 1 dell’Enza. Fortunatamente gli alvei sono ai minimi storici e pertanto in grado di contenere molta acqua piovana in discesa da monte.
 
🟡 PEDECOLLINARE
Alle piene si aggiunge la minaccia di possibili frane e smottamenti dovute all’appesantimento del suolo argilloso delle prime Colline. I corsi d’acqua minori non dovrebbero dare grandi disagi (Crostolo, Tresinaro), ma nella notte la pioggia che cadrà sulla fascia Collinare li farà crescere inevitabilmente e necessiteranno di monitoraggio.
 
🟡 COLLINA
Nella notte tra Domenica e Lunedì cadrà molta pioggia in questa zona e inevitabilmente potrebbero formarsi delle criticità dovute alla crescita dei corsi d’acqua minori e maggiori. Anche l’appesantimento del suolo argilloso potrebbe rimettere in movimento delle frane attive o quiescenti.
 
🟡 APPENNINO
Alle due ciriticità già citate si aggiungono vento forte e possibili temporali lungo il Crinale. Le forti raffiche di vento potrebbero portare alla caduta di rami secchi o alberi. Attesa anche qualche nevicata oltre i 1.000 metri di quota circa.
Fine settimana di pioggia intensa e vento di scirocco

Fine settimana di pioggia intensa e vento di scirocco

Siamo all’inizio di un fine settimana che vedrà tornare la pioggia sulla nostra Provincia dopo un lungo periodo di assenza. Delle vere e proprie piogge con la “P” maiuscola non si vedevano dalla prima decade di Febbraio e finalmente qualcosa sembra cambiare all’orizzonte.

Un flusso di aria umida è in arrivo dalla Spagna e si scontrerà con aria mite e un po’ più asciutta in arrivo dalla rotazione oraria di un’alta pressione che stanzia sul mar Ionio. Il punto d’incontro di queste due correnti sarà ancora una volta il Golfo di Liguria dove sono attesi grandi quantitativi di pioggia per l’intero week-end.
Quando si forma questo scenario il nostro Crinale non è tenuto ai margini e spesso è interessato da forti raffiche di vento di caduta e acquazzoni improvvisi che sconfinano dal versante toscano verso di noi a singhiozzo.
Non è da escludersi che sulle vette più alte del Crinale possa tornare qualche fiocco di neve, ma sarà la pioggia la componente principale di questa perturbazione.

Il Crinale, poi, giocherà un ruolo importante facendo un po’ “ombra” alla Pianura ed alla medio-bassa Collina. Questa ombra si tradurrà in precipitazioni piovose molto più contenute e molto più deboli rispetto a quanto si potrà verificare in Montagna.

La dinamica vedrà qualche sbuffo di piogge deboli che ci interesseranno già nella giornata di Sabato, ma il vero peggioramento arriverà sul finire della giornata di Sabato 10 aprile e prime ore di Domenica 11. Il vortice di bassa pressione che nella giornata di Sabato si troverà tra Francia e Spagna avanzerà verso est e nella notte si porterà nei pressi della Liguria.

In questa posizione richiamerà aria calda ed umida sotto forma di vento di “Scirocco” che farà il suo ingresso nella Pianura Padana dalla Romagna e dal basso Adriatico. Questa corrente risalendo l’Appennino dalla Pianura porterà piogge abbondanti in Montagna ed alta Collina.

Non ci aspettiamo accumuli tali da costituire una minaccia per i nostri fiumi che attualmente sono ai minimi storici, ma qualche movimento franoso potrebbe riattivarsi, così come le forti raffiche di vento che potrebbero creare qualche criticità con la caduta di rami o alberi secchi.
Nel corso del fine settimana e Lunedì, però, gli accumuli sul nostro Appennino potrebbero superare tranquillamente i 70/90 mm a seconda delle zone.

Un miglioramento arriverà solamente nella giornata di Lunedì ed interesserà più che altro le zone di Pianura, mentre (come detto) in Montagna le piogge proseguiranno anche il 12 Aprile con accumuli simili a quanto registrato nella giornata di Domenica 11.

Le temperature non subiranno degli scossoni significativi in Appennino, al contrario, i valori massimi in Pianura ed in Città potrebbero salire per via del caldo vento di Scirocco che influirà sui termometri vistosamente.

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Dott. Matteo Benevelli

Pesce d’aprile africano

Pesce d’aprile africano

🌡 Pesce d’Aprile Africano🌡
 
Vorremmo dirvi che vi stiamo prendendo in giro, ma le temperature massime di oggi sono esageratamente alte per il primo giorno di Aprile. Valori di almeno 8°/10°C al di sopra della media climatologica degli ultimi 30 anni a seconda delle zone.
 
Fortunatamente questo flusso di aria calda che ci arriva direttamente dall’Africa tra Marocco ed Algeria, ha i giorni contanti.
Domani avremo un’altra giornata da inizio Giugno più che da inizio Aprile, poi arriverà un drastico crollo termico.
 
In 24 ore le temperature massime caleranno da +27°/+28°C a +15°/+16°C a Reggio Emilia, per un crollo differenziale di ben -12°/-13°C!
 
Attenzione anche alle Piante poiché le temperature minime passeranno dagli attuali 9°/10°C a 3°/4°C a Reggio Emilia.
 
Ma non finisce qui… a questo primo crollo termico ne seguirà un secondo a breve distanza: da martedì 6 le temperature massime caleranno ulteriormente da +15°C a +11°C a Reggio Emilia, mentre le minime subieranno una flessione meno importante ma che comunque porterà i termometri a +1°/+2°C, mentre in Montagna avremo delle gelate da -3°C.
 
Pioggia?
Si, ma ben poca cosa rispetto alla necessità del nostro territorio.
Sabato 03 avremo un po’ di pioggia tra la metà della mattinata ed il primo pomeriggio.
Una seconda fase di pioggia si aprirà martedì 06 con forti raffiche di vento freddo nella notte.
In sostanza i due “ribaltoni” termici avranno come conseguenza un po’ di pioggia, ma i modelli attuali prevedono accumuli piuttosto scarsi.
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 Dott. Matteo Benevelli
Primi accenni di inizio estate ad inizio primavera

Primi accenni di inizio estate ad inizio primavera

Da svariati giorni siamo sotto il dominio dell’Alta Pressione e gradualmente le temperature stanno salendo su tutta la provincia. Un’accelerazione verso l’alto arriverà da oggi (29 marzo) in poi con punte che arriveranno a toccare i 25°C a metà settimana.

Temperature del genere sono valori più consoni al mese di Maggio, ma ormai dobbiamo abituarci sempre più spesso a sbalzi di temperature che vedono un alternarsi di fasi fredde con fasi calde e la tendenza vede dominare sempre più spesso le seconde.

I modelli attuali sono sempre più inclini a vedere una crescita di questa onda calda che condizionerà “quasi” tutta la settimana entrante ma non per tutta. Da questa fase calda se ne vede già un’uscita nel breve termine. Già a Pasqua potrebbe esserci un vero e proprio “ribaltone” meteorologico con un nuovo crollo delle temperature e finalmente qualche goccia di pioggia. Finalmente perché nel nostro territorio la sete inizia ad essere tanta, la siccità ormai dura da più di un mese e mezzo ed il bisogno di pioggia è enorme. Purtroppo non sembrano precipitazioni particolarmente sostanziose, ma sono pur sempre un piccolo aiuto per il nostro suolo provato. Non è nemmeno remota l’ipotesi che qualche fiocco di neve possa fare il suo ritorno sul Crinale, ma è ancora troppo presto per sbilanciarsi in ipotesi così lontane nel tempo.
Sicuro è che nei prossimi giorni ci dovremo preparare ad innafiare i nostri giardini poiché il caldo ci terrà compagnia fino a venerdì sera.

Si tratterà di giornate serene con poche nuvole e segnate dalla latitanza del vento che purtroppo favorirà un veloce degrado della qualità dell’aria su tutta la provincia, in particolar modo per la Pianura dove si accumuleranno le polveri sottili ed i pollini (per gli allergici). Se non altro con il caldo si spegneranno gli impianti di riscaldamento che giocano un ruolo fondamentale nell’inquinamento della nostra aria.

Portare pazienza, quindi, è la parola d’ordine… parola alla quale ormai siamo sempre più abituati da un anno a questa parte. Meteorologicamente dovremo prepararci, quindi, all’ennesima oscillazione termica che ci farà attraversare una fase calda e successivamente una più fredda, ma se non altro senza gelate tardive che in questa fase dell’anno creerebbero diversi problemi.

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Dott. Matteo Benevelli