☔️🏔 Analisi del 2 di Novembre 🏔☔️

Siamo di nuovo alle porte di un nuovo peggioramento “vivace”. Manca un “gigante barico” nello scacchiere europeo e il Mediterraneo è ancora dannatamente caldo per il periodo.

Già da tempo vi diciamo che questo fattore chiave delle condizioni meteo del nostro territorio è frutto del cambiamento climatico e questo sarà sempre più spesso il motore trainante di eventi alluvionali sul nostro Stivale.

Nemmeno il tempo di leccarci le ferite dall’ultimo terribile evento che ha colpito duramente il piacentino e parmense che già abbiamo in coda un nuovo peggioramento.

Un’altra incursione di aria instabile di matrice atlantica fredda in quota che si scontrerà con una corrente di Scirocco caldo a livello del suolo. Uno scontro tra Titani che minaccia di replicare quanto visto ieri e che potrebbe essere fin peggiore per il reggiano.

I modelli ancora non sono concordi su quanto possa accadere. Certo è che avremo delle celle autorigenerative tra Liguria e Toscana che a nastro continuo proietteranno flussi di pioggia intensa verso l’Appennino.
Ancora una volta non possiamo che invocare l’aiuto del nostro “Gigante”, che quasi sempre riesce a proteggerci, ma che comunque ha dei limiti.


Oggi non ci preme tanto annunciarvi cosa accadrà, perché non lo può sapere nessuno, ma farvi riflettere sul perché abbiamo degli eventi così impattanti. Perché vi continuiamo a dire che il Mediterraneo è un hot-spot della Crisi Climatica e perché ci sono eventi che non possono essere fronteggiati in modo celere.

Giovedì sarà un’altra di quelle giornate da “allerta Rossa” (non lo sappiamo se verrà emessa, non siamo noi a deciderlo e nemmeno vorremmo una responsabilità del genere), ma i modelli previsionali non si disconstano granché da quelli di due giorni fa.

Il Crinale sicuramente ci verrà in aiuto, ma appena il sistema si sposterà verso est, si aprirà la porta del Passo delle Radici ed avremo qualcosa di simile a quanto visto ieri sera. Occhi puntati all’Enza in prima battuta ed al Secchia in seconda battuta. Crostolo e Tresinaro non dovrebbero essere un problema.

Questo è quanto possiamo dirvi con i modelli attuali, magari domani cambierà tutto e vi racconteremo un’altra storia (ce lo auguriamo). La pioggia che doveva arrivare è arrivata, il suolo dell’Appennino è saturo e per tale ragione non potrà assorbire più di tanto le piogge meteoriche in arrivo.

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 Dott. Matteo Benevelli